Kulusevski torna in campo dopo 526 giorni: cosa è successo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dejan Kulusevski è tornato a giocare con il Tottenham dopo 526 giorni di assenza, mettendo fine a un lungo percorso di recupero da un grave infortunio al ginocchio. L'esterno offensivo svedese è entrato in campo nella sfida contro il Coventry City, vinta dagli Spurs per 3-1, ritrovando il calcio giocato dopo oltre un anno e mezzo lontano dalle partite ufficiali. Per l'ex Juventus si è trattato di un passaggio importante dopo mesi segnati da dolore, interventi chirurgici e lavoro quotidiano per recuperare la condizione fisica.

L'infortunio al ginocchio e le operazioni

Il calvario era iniziato l'11 maggio 2025, durante la partita contro il Crystal Palace, quando il giocatore aveva riportato una lesione al ginocchio con interessamento della cartilagine. In un primo momento, l'allora allenatore degli Spurs, Ange Postecoglou, aveva ridimensionato il problema, descrivendolo come una semplice contusione. Gli accertamenti successivi avevano però evidenziato una situazione ben più seria, legata alla cartilagine della rotula, che ha richiesto due operazioni e una riabilitazione particolarmente lunga. Il problema si è rivelato complesso anche per la sua natura poco comune nel calcio professionistico, rendendo necessario un percorso di recupero senza scorciatoie.

La riabilitazione ha imposto allo svedese di trascorrere molto tempo lontano dai riflettori, concentrandosi sul lavoro fisico necessario per tornare a disposizione. Il recupero non è stato soltanto una questione di preparazione atletica: dopo un'assenza tanto prolungata, riprendere confidenza con il campo ha significato affrontare anche le conseguenze psicologiche di mesi senza competizioni. Il giocatore ha raccontato di aver lavorato anche dieci ore al giorno, spesso senza essere visto, descrivendo un periodo nel quale la pazienza è diventata una componente essenziale del percorso. La difficoltà principale è stata attraversare una fase della carriera nella quale il normale ritmo delle partite e degli allenamenti era stato sostituito da una routine dedicata alla guarigione.

Le parole di Kulusevski dopo il lungo stop

Nel raccontare l'esperienza, l'ex bianconero ha spiegato di sentirsi una persona diversa rispetto a prima dell'infortunio. «Sono più maturo e diverso», ha dichiarato, collegando la propria crescita alle difficoltà affrontate durante i mesi di assenza. Il suo racconto non si è limitato agli aspetti fisici: il calciatore ha parlato anche delle persone che non si sono fatte sentire durante il periodo più complicato, un elemento che ha contribuito a cambiare il suo modo di guardare ai rapporti personali. Ha comunque descritto il percorso come un'esperienza straordinaria, pur riconoscendo quanto sia stato difficile affrontarne alcuni momenti.

«Racconterò a tutti di questo percorso. È stato straordinario, anche se a volte difficile; ma la difficoltà è bella. Bisognava solo avere pazienza», ha aggiunto il giocatore. Le dichiarazioni raccontano il significato attribuito a un recupero che ha richiesto costanza e una gestione prolungata delle difficoltà, lontano dall'attenzione riservata normalmente alle prestazioni in campo. Per un attaccante abituato a essere valutato attraverso gol, assist e continuità di rendimento, il periodo trascorso fuori dalle competizioni ha rappresentato una prova personale oltre che sportiva.

Il successo del Tottenham e il ritorno dei titolari

La partita contro il Coventry ha avuto un peso anche per la squadra guidata da Roberto De Zerbi, che cercava la prima vittoria in Premier League della stagione. Il risultato ha interrotto una fase negativa e ha permesso al Tottenham di lasciare la zona retrocessione, salendo a sei punti dopo sette giornate. James Maddison, a sua volta reduce da una lunga assenza, ha aperto le marcature con un gol spettacolare, mentre Omar Marmoush e Ben Davies hanno contribuito a completare il successo. Per gli Spurs, la pausa con il ritiro a Marbella aveva rappresentato un'occasione per lavorare sul gruppo e preparare la ripresa del campionato.

Il ritorno dei giocatori indisponibili si inserisce in una stagione complicata per il club londinese, che ha attraversato diversi cambi in panchina dopo l'esperienza di Postecoglou. Prima dell'arrivo di De Zerbi, la squadra era passata sotto la guida di Thomas Frank e Igor Tudor, in un periodo caratterizzato da risultati altalenanti e difficoltà nel trovare continuità. La presenza nuovamente disponibile di elementi offensivi come il nazionale svedese e Maddison amplia le possibilità di scelta dell'allenatore, mentre il recupero della condizione partita dopo partita è distinto dal semplice rientro in gruppo. Il ritorno in campo del centrocampista offensivo è arrivato così in una serata nella quale anche Maddison ha ritrovato un ruolo da protagonista, segnando nella sua prima presenza da titolare dopo una lunga assenza.

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