Sinner supera Djokovic e vola in finale ad Alcaraz al Six Kings Slam
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, confermando uno stato di grazia che ormai appare come la sua condizione abituale, ha centrato la finale del Six Kings Slam 2025 in Arabia Saudita dopo una semifinale di netto dominio contro Novak Djokovic. L'azzurro, che aveva già liquidato con autorevolezza Stefanos Tsitsipas ai quarti di finale, ha disposto del serbo con un doppio 6-4, 6-2, in un match dove la sua prestazione, specialmente al servizio, è parsa di livello superiore. Il serbo, reduce da un bye che lo aveva proiettato direttamente in semifinale grazie al suo palmarès, non è riuscito a trovare soluzioni per contrastare la potenza e la precisione del numero due del mondo, il quale ha costruito il suo successo con un gioco aggressivo e pressoché impeccabile dal fondo campo.
Il percorso verso l'ultimo atto
Il cammino di Sinner nel torneo saudita, sebbene sia un evento esibizionista, sta assumendo i contorni di una marcia trionfale. Dopo l'esordio senza intoppi contro Tsitsipas, l'incontro con Djokovic rappresentava un banco di prova di altissimo rango, superato invece con un'azione di gioco tanto efficace quanto apparentemente semplice. L'italiano, che aveva vinto il torneo dodici mesi prima, ha così mantenuto intatta la sua possibilità di difendere il titolo, dimostrando una continuità di rendimento che ormai caratterizza la sua stagione.
La sfida con Alcaraz
Ad attenderlo in finale, in programma sabato, c'è Carlos Alcaraz, in una riedizione non solo dell'ultimo atto dello scorso anno, ma anche delle finali degli ultimi tre Major della stagione regolare. Quella di Riad si preannuncia dunque come una nuova pagina della rivalità più avvincente del tennis maschile contemporaneo, un confronto che, sebbene giovane, ha già prodotto pagine di tennis di altissima intensità. Nell'edizione precedente del Six Kings Slam, fu proprio Sinner a prevalere dopo un avvio di gara complicato, rimontando uno svantaggio per imporsi con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-3.
Il valore di una prestazione
La semifinale contro Djokovic, al di là del risultato, ha messo in luce la maturità tattica raggiunta dal tennista di Sesto Pusteria, il quale ha gestito i momenti cruciali con freddezza e determinazione. Il suo servizio, in particolare, è stato un'arma decisiva, permettendogli di controllare gli scambi e di mettere costantemente sotto pressione l'avversario. Questa vittoria, sebbene non assegnasse punti per la classifica mondiale, consolida ulteriormente la sua posizione tra gli alfieri indiscussi del circuito, capace di competere e vincere contro i migliori in qualsiasi condizione.




