Cristiano Ronaldo compie 40 anni: tra record, ambizioni e una carriera leggendaria
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Redazione Sport
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Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse portoghese che ha segnato un’epoca nel calcio mondiale, ha spento oggi 40 candeline. Un traguardo che, come i numeri della sua straordinaria carriera, parla di determinazione, talento e una fame di successo che non sembra placarsi. Nonostante l’età, Ronaldo non accenna a rallentare, mantenendo sempre vivi due obiettivi: raggiungere quota 1.000 gol in carriera e partecipare al suo sesto Mondiale, un’impresa che lo renderebbe un caso unico nella storia del calcio.
Attualmente, il portoghese è a 923 reti ufficiali, considerando tutte le competizioni a cui ha preso parte, escludendo però quelle con le nazionali giovanili. Un dato che, seppur soggetto a interpretazioni – alcuni tornei minori potrebbero essere considerati quasi amichevoli – resta comunque impressionante. Con 87 gol segnati in due anni all’Al-Nassr, la squadra saudita in cui milita dal 2023, è plausibile che Ronaldo possa superare il muro delle mille reti entro la fine del 2026. Un traguardo che, se raggiunto, consoliderebbe ulteriormente il suo primato come miglior marcatore di sempre, superando anche il mito di Pelé, il cui millesimo gol è stato poi smentito come una bufala, seppur entrata nell’immaginario collettivo.
In un’intervista recente al programma spagnolo El Chiringuito, Ronaldo ha dichiarato senza mezzi termini: “Non credo ci sia nessuno migliore di me nella storia del calcio. Penso di essere il giocatore più forte e più completo di sempre”. Una frase che, se pronunciata da altri, potrebbe sembrare presuntuosa, ma che nel suo caso appare quasi una constatazione. La sua carriera, costellata di trofei e record, è la prova di un’eccellenza sportiva che ha saputo trasformare il calcio in un’arte.
I festeggiamenti per i suoi 40 anni non sono passati inosservati. In tutto il mondo, tifosi e club gli hanno dedicato messaggi di auguri, tra cui la Juventus, che ha voluto omaggiare il suo ex giocatore con un video sui social, accompagnato da un caloroso messaggio. I tifosi bianconeri, che lo hanno visto protagonista in Serie A, non hanno mancato di ricordare il suo passaggio in Italia, definendolo “il re”.
Ronaldo, però, non sembra intenzionato a vivere di ricordi. La sua ambizione resta intatta, così come la voglia di competere. A due anni di distanza da Lionel Messi, suo storico rivale, il portoghese non vuole lasciarsi sfuggire l’opportunità di chiudere la carriera con un ulteriore primato. Messi, attualmente staccato di 73 gol, rappresenta ancora un punto di riferimento, una sfida che Ronaldo non vuole abbandonare.




