Boom di reati tra i minori, allarme della Corte di Appello di Napoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA — «Siamo tutti pietre dello stesso arco», ha dichiarato la prima presidente della Cassazione, Margherita Cassano, durante l'inaugurazione dell'Anno giudiziario, alla presenza del ministro Nordio e del presidente Mattarella. Un monito chiaro, quello della Cassano, che ha sottolineato l'importanza di non minare l'integrità dello Stato di diritto.

Nel frattempo, la Corte di Appello di Napoli ha lanciato un allarme preoccupante: i reati commessi dai minori sono raddoppiati nel 2024. Secondo la relazione presentata durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Castel Capuano, si è passati da 47 misure cautelari a carico di minorenni nel primo semestre del 2013 a ben 105 nello stesso periodo del 2024. Un incremento che coinvolge anche le famiglie più agiate, segno che le condotte aggressive dei minori non sono più limitate a specifici contesti sociali.

Il presidente della Corte di Appello, Giuseppe Ondei, ha espresso preoccupazione per le tensioni tra politica e magistratura, sottolineando come queste possano mettere a rischio principi costituzionali fondamentali quali l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Ondei ha ribadito che la magistratura non può tacere di fronte a questi attacchi gratuiti, poiché la tenuta democratica dello Stato dipende proprio dalla tutela di tali principi.

In questo contesto, emerge un quadro complesso e preoccupante, dove la crescita dei reati tra i minori rappresenta solo una delle molteplici sfide che il sistema giudiziario italiano deve affrontare.

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