Ponte sullo Stretto senza certificato sismico, “Ora il cantiere va fermato”
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Redazione Interno
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ROMA — La società Stretto di Messina, responsabile della costruzione del Ponte sullo Stretto, ha recentemente risposto alle lettere del presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Carlo Doglioni, pubblicate da Repubblica. Queste lettere, infatti, smentiscono qualsiasi "studio approfondito" condotto dall'Istituto sul rischio sismico nell'area del Ponte. La società ha dichiarato che il Ponte sarà l'opera più sicura al mondo e che non vi è alcun bisogno di un via libera dell'INGV per proseguire con i lavori.
Le polemiche sono state sollevate dalla sinistra, che accusa il progetto di mancare di un certificato sismico necessario per garantire la sicurezza dell'opera. Tuttavia, la società Stretto di Messina ha ribattuto, affermando che il Ponte è stato progettato per resistere al più forte sisma attendibile nell'area dello Stretto. Secondo la società, le accuse della sinistra sono infondate e mirano solo a creare un polverone mediatico, invece di riconoscere i meriti del progetto.
Inoltre, il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole di Di Paola, ha criticato l'ostinata propaganda del governo Meloni e Salvini, sostenendo che il mancato nulla osta dell'INGV dimostra il disinteresse del centrodestra verso i cittadini siciliani. Di Paola ha sottolineato che, mentre si discute del Ponte, nelle città siciliane i cittadini sono costretti a fare i conti con impianti idrici inefficienti e a raccogliere l'acqua con i bidoni.
La questione del certificato sismico del Ponte sullo Stretto continua a essere al centro del dibattito politico e mediatico, con posizioni fortemente contrastanti tra i sostenitori del progetto e i suoi oppositori.
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