Allerta meteo gialla in Toscana per temporali, la perturbazione arriva da nord-ovest
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Redazione Interno
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Scatta ufficialmente nella serata di oggi, martedì 2 giugno, l’allerta meteo che la Sala operativa della Protezione civile regionale ha voluto classificare di codice giallo, un livello che – sebbene non indichi un’emergenza imminente – richiede comunque un’attenzione diffusa per i rischi idrogeologici e idraulici legati ai cosiddetti reticoli minori.
Il provvedimento, destinato a coprire gran parte del territorio toscano escluse alcune zone come il grossetano e l’Elba, entrerà in vigore dalle ore 22 di questa sera per poi estendersi ininterrottamente fino alle ore 12 di domani, mercoledì 3 giugno, in concomitanza con l’arrivo previsto di una perturbazione atlantica.
Un peggioramento in transito verso il centro della regione
Secondo quanto riportato dal Centro funzionale della Regione Toscana, il cambiamento delle condizioni meteorologiche sarà progressivo: tutto avrà inizio a partire dalle zone nord-occidentali, dove si concentreranno i cumulati pluviometrici più elevati – si stimano medie intorno ai 30-40 millimetri, con punte massime locali che potrebbero toccare anche gli 80 mm. La perturbazione attraverserà la regione nella notte, portando con sé un’instabilità che non si esaurirà rapidamente, ma che protrarrà i suoi effetti residui almeno fino al pomeriggio di mercoledì.
Dalle zone interne, il maltempo si estenderà gradualmente verso il resto del territorio, interessando in particolare i rilievi appenninici e le aree centro-settentrionali.
Rischio di fenomeni intensi tra fulmini, grandine e colpi di vento
Le precipitazioni non avranno esclusivamente carattere di rovescio continuo: ci si aspetta infatti che assumano anche una connotazione temporalesca, e talvolta potranno rivelarsi localmente intense. In queste situazioni, non è da escludere la presenza di fulmini, grandinate di medie dimensioni e raffiche improvvise di vento, capaci di raggiungere velocità comprese tra i 60 e gli 80 chilometri orari – come potrebbe accadere, ad esempio, sull’Alto Mugello.
L’intensità oraria delle piogge, un parametro spesso più critico del cumulato totale, potrebbe raggiungere picchi di 20-40 mm all’ora, un valore che in alcune circostanze mette a dura prova la capacità di drenaggio del suolo e della rete fognaria minore.
Contrasto con l’area ligure, dove scatta l’allerta arancione
Situazione diversa, seppur legata al medesimo fronte perturbato, si registra poco oltre il confine della Toscana settentrionale: in Liguria, e in particolare nella provincia della Spezia e lungo tutto il Levante fino a Portofino, le autorità hanno alzato il livello di criticità al codice arancione, il grado più alto nella scala di allerta per fenomeni temporaleschi.
Lì, dalle ore 20 di questa sera fino a mezzogiorno di domani, si prevede la formazione di un minimo depressionario che potrebbe innescare precipitazioni organizzate e persistenti, con il conseguente pericolo di allagamenti in aree depresse o sottopassi, nonché di innalzamenti repentini dei livelli idrometrici nei bacini piccoli e medi. Nelle ore precedenti, su quella stessa area, era comunque già prevista un’allerta gialla, a ulteriore testimonianza di un peggioramento atteso in progressiva intensificazione.




