Stellantis, anno nero, produzione e occupazione in calo
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Redazione Economia
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Nel 2024, lo stabilimento Stellantis di Cassino ha vissuto un anno particolarmente difficile, segnato da una drastica riduzione della produzione e dell'occupazione. Con appena 26.850 vetture prodotte, il calo rispetto all'anno precedente è stato del 45%, il peggiore nella storia dello stabilimento. Per trovare numeri simili, bisogna tornare indietro al 1972, primo anno di produzione nella fabbrica di viale Umberto Agnelli a Piedimonte San Germano.
La situazione è ancora più preoccupante se si confrontano i dati del 2024 con quelli del 2017 e 2018, quando la fabbrica produceva circa centomila vetture all'anno grazie ai modelli Giulia e Stelvio. Nel 2024, invece, la produzione totale di Stellantis in Italia è scesa sotto il mezzo milione di veicoli, con un calo del 37% rispetto all'anno precedente. I sindacati della FIM-CISL hanno espresso serie preoccupazioni, prevedendo che, se questo tasso di diminuzione continuerà, gli stabilimenti dell'azienda potrebbero essere chiusi in pochi anni.
Il settore delle autovetture ha registrato la diminuzione più significativa, con un calo del 46%, il livello più basso dal 1956. Nonostante un timido accenno di ripresa delle vendite nei primi mesi dell'anno, da marzo in poi la situazione è peggiorata drasticamente. Nel 2024, le auto prodotte in Italia sono state appena 283mila, un dato che mette in evidenza la gravità della crisi.
I numeri di mercato di UNRAE confermano il trend negativo: Stellantis ha immatricolato in Italia 454.013 vetture nel 2024, contro le 505.518 del 2023, registrando un calo del 10,19%. Questo declino ha avuto un impatto significativo sull'occupazione, con circa 2.




