Nuovo richiamo uova per salmonella: i lotti di Avicola Emiliana e Ovo Mio da non consumare
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Redazione Salute
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Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro dal mercato di diversi lotti di uova fresche a causa del rischio di contaminazione da Salmonella Typhimurium, un batterio che rappresenta una delle principali cause di infezioni gastrointestinali di origine alimentare. I provvedimenti, pubblicati tra il 14 e il 17 luglio 2026, coinvolgono due distinte aziende produttrici e interessano confezioni di uova di categoria A commercializzate con marchi diversi, invitando i consumatori alla massima attenzione nel verificare i prodotti acquistati.
I lotti di uova Avicola Emiliana ritirati per Salmonella Typhimurium
Il primo avviso di richiamo, datato 14 luglio 2026, riguarda le uova fresche prodotte dall'azienda Avicola Emiliana di Bertoni Alberto e C. Società Agricola S.S., con stabilimento situato a Corlo di Formigine, in provincia di Modena. Il provvedimento è scaturito dall'isolamento del ceppo Salmonella Typhimurium durante i controlli microbiologici effettuati sul prodotto, un sierotipo particolarmente diffuso nelle tossinfezioni alimentari umane e spesso associato al consumo di uova contaminate.
I lotti soggetti al ritiro sono quattro, con le rispettive date di scadenza: il lotto 50/26 con scadenza 19 luglio 2026, il lotto 51/26 con scadenza 23 luglio 2026, il lotto 52/26 con scadenza 26 luglio 2026 e il lotto 53/26 con scadenza 30 luglio 2026. Le confezioni interessate includono sia i cartoni da 30 uova sia le confezioni più piccole da 6 uova, disponibili in plastica o cartone, e il marchio di identificazione dello stabilimento è CE IT Z046F / 015MO189.
Il richiamo delle uova Ovo Mio e il lotto S226
Il secondo provvedimento, comunicato il 17 luglio 2026, ha disposto il ritiro precauzionale di un lotto di uova fresche di categoria A a marchio Ovo Mio, prodotto dall'azienda Ovo Mio 1972 Snc di Bertoni e Tossani. La ragione del richiamo, in questo caso, è la possibile presenza di Salmonella, un batterio che può causare infezioni anche gravi, soprattutto nei soggetti più vulnerabili.
Il lotto interessato è contraddistinto dal numero S226 e dalla data di scadenza del 22 luglio 2026, e le confezioni coinvolte spaziano dai grandi formati in cartone da 180, 108, 72 e 60 uova fino ai classici pacchetti da 6 uova. Lo stabilimento di produzione si trova in località Cassola 6/6 a Monteveglio, nel comune di Valsamoggia, nella città metropolitana di Bologna, ed è identificato dal marchio IT W4Y63 CE.
I rischi per la salute legati alla salmonellosi
La salmonellosi è un'infezione intestinale causata dai batteri del genere Salmonella, che si trasmette principalmente per via oro-fecale attraverso il consumo di alimenti contaminati, tra cui carne di pollame, uova e ovoprodotti, latte crudo e derivati.
I sintomi della malattia si manifestano in genere tra le 6 e le 72 ore dall'ingestione dell'alimento infetto e includono diarrea, dolori addominali, nausea, vomito, febbre e mal di testa; nella maggior parte dei casi, il decorso è benigno e autolimitante, con una durata che va dai 2 ai 7 giorni.
Tuttavia, nei soggetti più fragili come bambini piccoli, anziani e persone con un sistema immunitario compromesso, l'infezione può assumere forme più gravi, portando a disidratazione, batteriemie e infezioni extra-intestinali che richiedono tempestivo intervento medico.
Per prevenire la contaminazione, le autorità sanitarie raccomandano di cuocere bene le uova e i derivati, di evitare il consumo di alimenti che le contengono crude o poco cotte, e di adottare rigide norme igieniche in cucina per evitare la contaminazione incrociata tra alimenti crudi e cotti.
Cosa fare se si sono acquistate le uova richiamate
Le autorità raccomandano di non consumare assolutamente le uova appartenenti ai lotti indicati negli avvisi di richiamo, sottolineando che la cottura potrebbe non eliminare completamente il rischio di contaminazione. I consumatori che dovessero avere in casa una delle confezioni segnalate devono riportarla al punto vendita dove è stata acquistata, dove sarà possibile ottenere il rimborso o la sostituzione del prodotto, anche in assenza dello scontrino fiscale.
È importante controllare attentamente il numero di lotto e la data di scadenza riportati sulla confezione, e prestare la massima attenzione anche nel caso in cui le uova siano state trasferite in un contenitore diverso da quello originale.




