La tragica fine di Marta Maria Ohryzko a Ischia
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Redazione Interno
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Marta Maria Ohryzko, una donna ucraina di 32 anni, è stata trovata senza vita domenica mattina a Ischia dai carabinieri di Barano, nella zona del Vatoliere. La sua morte è stata preceduta da una lunga agonia e da ripetute richieste d'aiuto, rimaste inascoltate.
La caduta e le richieste d'aiuto
Marta è caduta in un dirupo vicino alla roulotte in cui viveva con il suo convivente. Dopo la caduta, ha inviato almeno 15 messaggi al suo compagno, Ilia Batrakov, implorando aiuto. "Sono caduta... perdonami... aiutami ad alzarmi... con questo mi salvi", scriveva nei suoi messaggi. Marta aveva anche tentato di chiamarlo, ma lui non ha risposto alle sue chiamate.
Il ritrovamento del corpo e l'arresto del convivente
Il corpo di Marta è stato ritrovato la mattina di domenica 14 luglio. Dopo il ritrovamento, Ilia Batrakov, il suo convivente di 40 anni, è stato arrestato. Oggi è prevista la convalida del suo arresto. Batrakov, di origine russa, è accusato di maltrattamenti nella forma più afflittiva.
La testimonianza del convivente
Ilia Batrakov ha raccontato ai carabinieri di aver parlato con Marta dopo la sua caduta. Nonostante le suppliche di aiuto di Marta, Batrakov ha deciso di andarsene. Dopo averla vista viva, le ha detto: "Dormi lì".




