Champions, Zola analizza il sorteggio: Inter e Napoli, poi la Roma e il Como che sorprende

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è sempre un certo fascino nei sorteggi che disegnano il cammino delle italiane in Europa, e quello della League phase di Champions League non ha fatto eccezione, specie quando a commentare le varie combinazioni ci si mette una firma come quella di Gianfranco Zola. L'ex attaccante, che per l'occasione ha vestito i panni dell'analista per Prime, ha subito puntato l'attenzione su un aspetto che va oltre il mero valore tecnico delle avversarie, soffermandosi su quelle sfide che portano con sé un carico emotivo difficile da eguagliare.

La prima immagine che lo ha colpito, scorrendo il tabellone, è stata quella che riporta José Mourinho a incrociare le sue ex squadre, l'Inter e la Roma, un copione che promette scintille e che lo stesso tecnico portoghese, con il suo consueto stile, non esiterebbe a definire "speciale".

Il tabellone e le suggestioni: il fattore Mourinho

Il ritorno di Mourinho all'Olimpico, in particolare, rappresenta uno di quei momenti che il calcio sa regalare con una precisione quasi scenica, e Zola non ha potuto fare a meno di rimarcare quanto questa coincidenza aggiunga un pizzico di pepe a un sorteggio che, per il resto, si presenta piuttosto equilibrato. Se da un lato la tecnologia ha ormai sostituito il cerimoniale delle palline e dei bussolotti, come dimostra il tocco dell'ex bomber David Villa che ha premuto il pulsante decisivo, dall'altro l'emozione resta intatta e si traduce in attesa per gli incroci che verranno.

Per l'Inter, il cammino disegnato dal sorteggio propone subito due banchi di prova di altissimo livello, con la trasferta al Bernabéu contro il Real Madrid e la sfida casalinga contro il Liverpool, due avversarie che da sole basterebbero a infiammare gli animi dei tifosi nerazzurri e a tenere alta la concentrazione nello spogliatoio.

Il calendario dell'Inter e le proiezioni statistiche

Eppure, al di là di questi due ostacoli di assoluto prestigio, il percorso dell'Inter appare, secondo le prime proiezioni statistiche, decisamente più abbordabile rispetto a quello di altre big del continente, e questo elemento potrebbe rivelarsi un vantaggio non indifferente nella lunga marcia verso gli ottavi di finale.

I nerazzurri, che possono contare su una presenza costante in questa competizione, essendo la squadra italiana con il maggior numero di partecipazioni consecutive negli ultimi anni, sanno bene che il fascino della Champions non si misura solo con il nome dell'avversario, ma anche con la capacità di gestire le energie e le aspettative.

Le parole del presidente Marotta, del resto, hanno subito tracciato la linea, ricordando come l'ambizione sia un tratto distintivo del club e come l'emozione di calcare questi palcoscenici resti immutata, anno dopo anno, al di là del numero di edizioni disputate; e l'incrocio particolare con Mourinho, che tornerà a San Siro da avversario, aggiunge un ulteriore strato di significato a una competizione che vive già di per sé di storie e di rivalità.

Napoli, Roma e il fattore sorpresa: il Como di Fabregas

Se l'Inter può guardare con un certo ottimismo al proprio cammino, Zola non ha nascosto un certo interesse anche per le altre formazioni italiane, a partire da un Napoli che dovrà misurarsi con avversarie ostiche ma stimolanti, fino ad arrivare a una Roma che, secondo l'ex numero 10, potrebbe davvero dare fastidio a molti, sfruttando la carica emotiva di certi ritorni e la qualità di una rosa che sta trovando la sua identità.

E poi c'è il Como, la vera sorpresa di questa edizione, una squadra che con il suo progetto tecnico e la guida di un allenatore del calibro di Cesc Fàbregas sta dimostrando di poter dire la sua anche sul palcoscenico più importante, regalando prestazioni che lasciano intravedere un futuro brillante.

Il sorteggio ha dunque messo in luce diversi spunti di riflessione, e mentre le big si preparano a gestire l'alternanza tra impegni interni e notti europee, le italiane sanno di dover fare i conti con un calendario che, pur nella sua complessità, offre loro l'opportunità di scrivere pagine importanti della loro storia recente, senza dimenticare che in Champions, come spesso ricordano gli esperti, il valore delle singole partite finisce sempre per prevalere sulle previsioni della vigilia.

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