Bucciantini analizza la Juve di Tudor: "Più libera, ora la Champions è possibile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marco Bucciantini, intervenuto negli studi di Sky Sport, ha tracciato un bilancio della Juventus dopo il pareggio contro la Roma, sottolineando le differenze tra l’approccio di Thiago Motta e quello di Igor Tudor. «Bastava metterli nei loro ruoli? Non è poco per responsabilizzarli, perché poi ti devono rispondere», ha osservato, riferendosi ai giocatori bianconeri. Secondo l’esperto, la squadra ora appare «più libera di esprimere energie, positiva durante la partita, meno preoccupata dalla teoria e più concentrata sul vivere il gioco».

Quello che emerge dalle sue parole è un cambiamento di mentalità, con Tudor che ha impresso una maggiore spontaneità tattica rispetto al predecessore. Se Motta aveva strutturato un gioco più rigido, il croate sembra privilegiare un’interpretazione più fluida, pur senza stravolgere l’impianto difensivo, che resta solido. «La difesa è seria», aveva fatto notare anche Massimo Zampini in un’altra occasione, evidenziando come il problema dei gol non ricada solo sul centravanti.

La corsa alla Champions, intanto, rimane l’obiettivo primario. Con un calendario relativamente abbordabile, la Juve non può permettersi di lasciare punti lungo la strada se vuole garantirsi il terzo o quarto posto. Sebbene definirla favorita sia eccessivo, le prospettive restano buone, come confermato dall’ottimismo di Claudio Ranieri, che nel post-partita ha espresso ammirazione per il lavoro di Tudor, ritenendo la qualificazione «pressoché certa».

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