Vasco Rossi torna in Puglia: il “Komandante” di nuovo a Castellaneta Marina per preparare il tour
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un anno di silenzio discografico e riflessione personale, il rocker di Zocca è atterrato nuovamente sulla costa ionica, riaccendendo i riflettori su quella che ormai è diventata una seconda casa per lui, ma anche un vero e proprio fortino logistico in vista dell’estate. Vasco Rossi, che da anni alterna la vita da palcoscenico al relax nelle pinete salentine, ha preso possesso del suo quartier generale pugliese per avviare le danze del “Vasco Live 2026”, un tour che si preannuncia come uno degli eventi più seguiti dell’anno e che lo vedrà impegnato sugli spalti dello stadio Romeo Neri di Rimini già dal prossimo 30 maggio.
La location scelta per questa fase preparatoria – e lo si evince senza troppa sorpresa dai fatti – è ancora una volta il Cromie di Castellaneta, una discoteca trasformata in arena per l’occasione, situata a pochi passi dal “Kalidria Hotel” dove l’artista ha preso alloggio. È il quindicesimo soggiorno primaverile consecutivo per il cantante, un legame talmente profondo con questa porzione di territorio che il comune, nel lontano 2021, non ha potuto fare a meno di conferirgli la cittadinanza onoraria, suggellando un’alleanza che va ben oltre la semplice ospitalità turistica. A differenza delle scorse estati, quando si era lamentato dell’eccessiva ressa dei fan in spiaggia, questa volta l’accesso sembra essere più controllato, almeno finché le sessioni di lavoro non verranno completate.
“Dal fronte di una località segretissima”: il post che rompe il ghiaccio
L’annuncio della fine dell’attesa è arrivato direttamente dal profilo Instagram del “Komandante”, dove un video ha mostrato la band al completo all’opera, quasi a voler scardinare quell’aura di mistero che Vasco stesso aveva volutamente creato nei giorni precedenti. Solo il 23 aprile, infatti, aveva parlato di una “località segretissima” come meta della sua partenza da Bologna, un’uscita che aveva subito scatenato il putiferio tra i fan, i quali – come spesso accade – non hanno impiegato molto a scovare il luogo esatto. “Dal fronte di una località segretissima. Il primo giorno di prove!! Abbiamo rotto il ghiaccio!!”, si legge nel post, una frase che funge da spartiacque tra la fase progettuale e quella operativa della macchina tour.
La scelta di Castellaneta per le prove non è certo casuale, né tantomeno dettata solo da un fattore estetico o paesaggistico, come si potrebbe pensare. Il rocker ha bisogno di concentrazione e lontananza dai clamori metropolitani per cesellare le scalette, che come al solito vedranno una dozzina di brani “fissi” alternarsi a una serie di sorprese che ruotano di serata in serata. L’acustica della struttura pugliese, collaudata ormai da quindici anni, offre una cassaforte sonora ideale per limare gli arrangiamenti di vecchi successi e magari qualche rarità dimenticata, in attesa di calarsi nella realtà degli stadi.
La macchina organizzativa entra nel vivo in vista della “data zero”
Mentre Vasco suda tra le attrezzature tecniche del Cromie Disco, la controparte organizzativa del tour procede spedita verso la fatidica “data zero”, un evento che pur non essendo il primo della lista ufficiale funge da banco di prova generale per luci, audio e performance. Questa tappa inaugurale, che si terrà al Romeo Neri di Rimini il 30 maggio, rappresenta la vera cartina al tornasole per Vasco e la sua band: un’occasione per testare la resistenza fisica e la scaletta davanti a un pubblico pagante, prima di piombare nella doppia data del 5 e 6 giugno all’interno del Parco Urbano G. Bassani di Ferrara.
L’intera regione Puglia, e Taranto in particolare, osserva con orgoglio questo rito primaverile che si ripete identico a se stesso da quasi un decennio e mezzo. Se per molti artisti i tour sono una maratona estenuante, per il rocker di Zocca questa permanenza rappresenta un vero e proprio lusso: quella che una volta era semplice preparazione si trasforma in un soggiorno prolungato, dove le spiagge della marina fanno da contraltare al lavoro in sala prove. I fan, naturalmente, non hanno perso tempo e già presidiano le zone limitrofe, sperando in un autografo o in un selfie rubato tra una pausa e l’altra, nonostante il cantante abbia più volte ribadito in passato di non essere “un’attrazione dell’hotel” ma un semplice ospite pagante.
Tutti gli appuntamenti in calendario per il “Vasco Live 2026”
Oltre all’esordio romagnolo, il calendario di quest’anno non lascia tregua, toccando i maggiori impianti sportivi della penisola con un ritmo serrato. Dopo Ferrara, il giro si sposterà nella suggestiva cornice sarda dell’Arena di Olbia per due serate il 12 e 13 giugno, mentre le aspettative sono altissime per il ritorno in Puglia, dove Vasco si esibirà il 18 e 19 giugno all'interno dello Stadio San Nicola di Bari, una piazza che lo scorso anno aveva registrato il tutto esaurito in tempi da record. Questo ritorno a casa, se così si può definire visto il legame ormai consolidato con la regione, è forse l’appuntamento più atteso dell’intera rassegna, considerando che i biglietti per le altre tappe stanno già facendo registrare numeri da capogiro.
Infine, la carovana chiuderà il mese di giugno con un’incursione nelle Marche, il 23 e 24, allo Stadio Del Conero di Ancona, prima del gran finale previsto al Bluenergy Stadium di Udine il 28 e 29 giugno. Si tratta di un tour concentrato, forse uno dei più densi degli ultimi anni, che lascia poco spazio agli imprevisti e molto alla disciplina. La notizia della presenza in Puglia, pur non essendo una sorpresa dati i precedenti, ha comunque acceso l’entusiasmo dei fan locali, i quali vedono in questa consuetudine non solo una scelta logistica, ma un vero e proprio omaggio al territorio che lo ha accolto come un figlio adottivo.




