Ryanair punta su Genova per il 2026: nuova Tirana e oltre 90 voli, ma la sfida è sulla tassa
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Redazione Economia
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L'estate del 2026, che già si profila all'insegna della mobilità, vedrà Genova al centro di un'offerta aerea ampliata, secondo quanto annunciato dalla compagnia irlandese low cost Ryanair. Il piano, presentato con il consueto pigmarcio commerciale, si articola in dodici rotte complessive, di cui cinque oltre i confini nazionali, garantendo un operativo che supererà i novanta voli settimanali dallo scalo Cristoforo Colombo. Tra le destinazioni, alcune sono consolidate, come Bari, Brindisi o Londra, mentre una novità assoluta riguarderà il collegamento stagionale con Tirana, in Albania, che andrà ad arricchire una mappa ormai estesa a buona parte d'Europa. Si tratta, com'è noto, di una strategia di crescita che la compagnia persegue da tempo negli scali italiani minori, dei quali spesso diventa il vettore di riferimento, dopo che in ventisette anni di attività a Genova ha già trasportato oltre cinque milioni e mezzo di passeggeri.
La posta in gioco politica sull'addizionale municipale
Accanto al lancio delle nuove rotte, però, il comunicato di Ryanair contiene un messaggio politico chiaro e diretto, rivolto alle istituzioni nazionali. La compagnia, infatti, rilancia con forza la sua richiesta di abolire l'addizionale municipale sugli imbarchi, una tassa locale che grava sui biglietti aerei e che, a suo dire, limita lo sviluppo del traffico. È una stoccata non velata, quasi una condizione per future espansioni, perché Ryanair promette un "maxi piano di crescita" per l'Italia solo in cambio della rimozione di questo balzello. Una trattativa, questa, che si protrae da anni e che vede la low cost schierata in prima linea contro quello che definisce un ostacolo alla concorrenza e all'accessibilità del trasporto aereo per molti.
L'operativo genovese e le promozioni lampo
Per quanto riguarda il capitolo strettamente commerciale, l'offerta per Genova si concretizza in una rete che tocca anche Bruxelles, Bucarest, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Manchester, Napoli e Palermo. Una scelta, quella di confermare e potenziare lo scalo ligure, che il direttore generale dell'aeroporto ha definito un "segno concreto" di una collaborazione che si rafforza, sottolineando come la stagione 2026 registri un'ulteriore crescita rispetto all'anno precedente. Per invogliare le prenotazioni, Ryanair ha anche lanciato una promozione a tempo limitato, accessibile esclusivamente tramite la sua app mobile, con tariffe a partire da 29,99 euro, una mossa tipica per stimolare la domanda in anticipo sui tempi di programmazione dei viaggi.
Lo scenario nazionale e le altre nuove rotte
La strategia italiana di Ryanair, d'altronde, non si limita al Nord Ovest. Contemporaneamente all'annuncio per Genova, la compagnia ha svelato l'apertura di altri due collegamenti in partenza da Roma. Dal 31 marzo 2026 partirà un volo bisettimanale da Ciampino verso Shannon, in Irlanda, mentre dal primo maggio dello stesso anno sarà attivo un collegamento da Fiumicino verso Burgas, in Bulgaria, anch'esso con due frequenze settimanali. Si delinea così un quadro in cui l'operatore, forte della sua posizione di mercato, continua a tessere la sua rete, puntando sia su hub consolidati sia su aeroporti secondari, mentre parallelamente conduce la sua battaglia fiscale con il Governo, ora guidato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, le cui politiche economiche sono seguite con attenzione dagli operatori globali.




