Somma Lombardo, aiuta una sconosciuta: scambiato per il nuovo compagno e ucciso
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Redazione Interno
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Somma Lombardo torna al centro della cronaca dopo che quello che inizialmente era stato considerato un incidente stradale si è trasformato in un presunto omicidio volontario. La vittima è Federico Venco, motociclista di 36 anni, morto nella notte tra sabato e domenica lungo la strada della Maddalena, nel Varesotto. Secondo i primi accertamenti della procura, il 43enne alla guida dell'auto coinvolta avrebbe investito il motociclista convinto che fosse il nuovo compagno della sua ex, scambiandolo invece per un'altra persona. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario, mentre gli investigatori hanno ricostruito una vicenda che avrebbe avuto origine da una gelosia definita morbosa.
Le indagini trasformano un incidente in un caso di omicidio
Quando soccorritori e Carabinieri sono arrivati sul luogo dello schianto, la scena sembrava quella di un normale incidente stradale. La motocicletta era finita in una scarpata insieme al suo conducente, morto sul colpo, mentre l'automobile era uscita di strada terminando la corsa contro un albero. Il conducente della vettura era rimasto illeso. Con il passare delle ore, però, gli accertamenti hanno delineato un quadro completamente diverso. L'ipotesi investigativa è che il motociclista sia stato investito deliberatamente dopo essere stato scambiato per il nuovo compagno dell'ex dell'arrestato, dando così origine a un procedimento per omicidio volontario.
Secondo la ricostruzione emersa nelle indagini, il movente sarebbe legato a una vicenda di gelosia e a uno scambio di persona. L'uomo fermato avrebbe infatti creduto che la vittima fosse insieme alla sua ex, circostanza che avrebbe portato all'investimento mortale. Il caso, nato come un apparente incidente stradale, ha assunto così contorni molto più gravi, con gli investigatori impegnati a ricostruire ogni fase di quanto accaduto nella tarda serata di sabato lungo via Maddalena, a Somma Lombardo.
Il ricordo di Federico Venco e il dolore della famiglia
La morte di Federico Venco ha profondamente colpito familiari e conoscenti. La madre Patrizia, nella villetta di famiglia in via Aspesi, nella frazione di San Macario, ha accolto parenti e amici che hanno voluto stringersi attorno ai suoi cari dopo la tragedia. Pur affrontando un dolore immenso, ha ricevuto le visite di chi conosceva Federico, ricordato anche con le parole «Federico era un cuor contento». La vittima era inoltre figlio del compianto Ermanno Venco, ex sindaco di Samarate, scomparso nel 2010.
La vicenda resta al centro dell'attività investigativa dopo l'arresto del quarantatreenne accusato di omicidio volontario. Gli elementi raccolti finora hanno portato a ricostruire uno scenario differente rispetto a quello ipotizzato nelle prime ore successive allo schianto, quando tutto sembrava riconducibile a un incidente stradale. Gli accertamenti hanno invece fatto emergere l'ipotesi di un investimento volontario maturato, secondo la procura, in un contesto di gelosia e di scambio di persona che è costato la vita al motociclista di 36 anni.
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