Sabato nero in Veneto, quattro motociclisti morti in poche ore. Due a Salgareda, uno sulla Romea e uno in Lessinia
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Redazione Interno
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Un bilancio di quattro vite spezzate in poche ore ha segnato il sabato 4 luglio sulle strade del Veneto. Tutte le vittime sono motociclisti residenti nella regione, un triste primato che ha trasformato una giornata di sole in un drammatico stillicidio di incidenti. La dinamica dei singoli schianti, seppur diversa in ciascun caso, accomuna i protagonisti nella fragilità di chi viaggia su due ruote, esposto a ogni minima evenienza dell'asfalto.
La coppia di Salgareda, un viaggio verso il mare mai concluso
Il primo tragico episodio si è verificato in mattinata lungo via Argine Piave, a Salgareda in provincia di Treviso. Francesco Paolo Fecarotta, 37 anni, originario di Palermo e residente a Villorba, era alla guida della sua Bmw con al fianco la compagna Jessica Laface, 32 anni, originaria di Reggio Calabria. I due, che si frequentavano da circa un anno, stavano percorrendo la strada diretti al mare quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo è uscito di strada.
Secondo una prima ricostruzione, la moto avrebbe tamponato un'auto, una Dacia Sandero, il cui conducente è ora indagato per omicidio stradale, per poi spezzarsi in due a seguito del violento impatto contro il guard rail. L'impatto non ha lasciato scampo ai due giovani: Francesco lascia una bambina di 4 anni, avuta da una precedente relazione.
Lo schianto sulla Romea e la tragedia in Lessinia
Nel pomeriggio, la scia di sangue si è allungata fino al Padovano e al Veronese. Lungo la statale Romea, all'altezza di Codevigo, Andrea Favaro, 34 anni residente a Oriago (Mira), ha perso la vita nello scontro con un'automobile. Il giovane, che stava raggiungendo Sottomarina per un pomeriggio al mare, è morto sul colpo a causa delle ferite riportate. Il conducente della vettura, rimasto illeso ma in stato di choc, è stato sottoposto agli accertamenti di rito e rischia l'accusa di omicidio stradale colposo. Poco dopo, intorno alle 14.20, la quarta vittima.
Cesare Ottaiano, 61 anni, residente a Chioggia ma originario del Veronese, stava percorrendo la strada provinciale 13 in Lessinia, ad Erbezzo, quando ha perso il controllo della sua Ktm Duke. Il motociclista si è schiantato contro il guard rail ed è stato sbalzato in un campo; i soccorsi del 118, giunti prontamente, non sono riusciti a rianimarlo. I carabinieri stanno ora cercando di chiarire se all'origine dell'uscita di strada vi sia stato un malore, una distrazione o una manovra errata.
Le indagini per ricostruire le dinamiche
Le Procure competenti hanno aperto altrettanti fascicoli per fare luce sull'esatta dinamica di ogni incidente. Le forze dell'ordine stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, laddove presenti. L'ipotesi di un contatto con un altro veicolo durante un sorpasso è al vaglio per il caso di Salgareda, mentre per la Lessinia e la Romea si attendono i risultati degli esami tecnici sui mezzi incidentati per verificare eventuali malfunzionamenti.
L'allarme per la sicurezza stradale, in un periodo di grandi spostamenti verso le località di mare, si fa sentire con prepotenza dopo una giornata nera che ha segnato il Veneto.
Una domenica di sangue aggiunge un'altra vittima
Il tragico bilancio del fine settimana si è aggravato ulteriormente nella mattinata di domenica 5 luglio. Un motociclista ha perso la vita a Bussolengo, nel Veronese, a seguito di uno scontro con un'auto lungo la Strada Bresciana. I sanitari del Suem 118, intervenuti con l'elicottero di Verona Emergenza, non hanno potuto fare nulla per salvarlo. La polizia stradale sta ricostruendo la dinamica di questo quinto incidente, che porta a cinque il numero dei centauri deceduti in meno di 48 ore nella sola regione Veneto.
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