Mercedes sorprende in Canada, Antonelli entra nella storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alzi la mano chi, fino a giovedì, avrebbe scommesso su una doppietta Mercedes a Montréal. Eppure, complice una pista come quella del Gilles Villeneuve, che esalta frenate e trazione – punti di forza della W16 –, il team di Brackley ha ribaltato le aspettative. Con temperature in aumento, molti temevano un altro passo falso, ma George Russell e Kimi Antonelli hanno chiuso la discussione sul tracciato. Il primo, autore di una gara perfetta dalla pole alla bandiera a scacchi; il secondo, terzo sotto il drapeau à damier, entrato di diritto tra i più giovani di sempre a salire sul podio in Formula 1.

A 18 anni, 9 mesi e 21 giorni, Antonelli ha superato nomi del calibro di Hamilton e Raikkonen, piazzandosi alle spalle di Verstappen e Stroll nella classifica dei precoci. Un risultato che conferma le attese, anche se c’è chi ricorda che il vero banco di prova arriverà sui circuiti più tecnici. Intanto, però, il talento di Bologna ha già messo a tacere i dubbi sulla sua readiness, gestendo pressione e ritmo senza sbavature.

Diverso il discorso per la Ferrari, reduce da un weekend in chiaroscuro. Leclerc, pur difendendo il team dalle voci su Vasseur, non è riuscito a contrastare la rimonta di Piastri, mentre Sainz ha pagato una strategia troppo conservativa. Problemi ai freni, poi, hanno limitato le possibilità di giocarsi la carta del podio, lasciando il Cavallino con un bottino inferiore alle aspettative.

Ma il vero dramma ha avuto la faccia di Lando Norris. Partito male, aveva recuperato posizioni con uno stint aggressivo, dimostrando ancora una volta una sensibilità superiore a quella del compagno Piastri nella gestione delle gomme. Peccato che un errore al muretto, durante un doppiaggio, gli sia costato non solo la vittoria, ma anche una squalifica di cinque posizioni in griglia per la prossima gara. Una penalità che rischia di pesare come un macigno nel mondiale piloti, ora sempre più nelle mani di Verstappen.

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