Infortunio a Djimsiti, la diagnosi: contusione severa all'osso iliaco
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Redazione Sport
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L'Atalanta, dopo la netta vittoria per 2-0 contro il Torino che ha esteso a nove partite la striscia imbattuta della difesa, deve fare i conti con un episodio che ha offuscato la serata di Bergamo. Berat Djimsiti, uno dei pilastri del reparto arretrato, è stato costretto a un amaro ritiro anticipato nel primo tempo dell'incontro, dopo un contrasto di gioco che lo ha visto scontrarsi duramente con un ex compagno di squadra. Il difensore, visibilmente provato, ha lasciato il terreno di gioco con il sostegno dei sanitari, manifestando un dolore tale da impedirgli di procedere con autonomia, un'immagine che ha immediatamente allarmato la dirigenza e la tifoseria nerazzurra.
Il referto medico esclude il peggio
Le prime preoccupazioni, alimentate dalla reazione del calciatore e dalla necessità di un suo immediato trasferimento in ospedale per accertamenti, hanno trovato una prima, seppur parziale, risposta negli esami diagnostici eseguiti. La società bergamasca ha diffuso il referto, il quale, per fortuna, ha potuto escludere dalla diagnosi la presenza di lesioni ossee di natura strutturale o, peggio, fratture. L'infortunio è stato classificato come un trauma contusivo di severa entità, localizzato in una zona precisa e insolita per il mondo del calcio: l'osso iliaco sinistro, con un coinvolgimento significativo del muscolo obliquo dell'addome.
Un tipo di trauma insolito per un calciatore
Proprio la specificità della zona colpita ha fatto parlare, in ambienti specialistici, di una tipologia di trauma più associata ad altri sport, come appunto il tennis, dove gesti tecnici e sollecitazioni particolari possono generare simili problematiche. Si tratta di una condizione dolorosa e limitante, che richiederà un periodo di riposo e terapia dedicata, ma che almeno non comporta i tempi di recupero lunghissimi legati a interventi chirurgici o a fratture. L'episodio, del resto, si è verificato in una partita dall'alto contenuto agonistico, segnata da diversi contrasti intensi, e ha costretto l'allenatore a una sostituzione obbligata già durante la prima frazione di gioco, modificando i piani difensivi della squadra.
I tempi di recupero sotto osservazione
Ora, per il centrale albanese, si aprirà una fase di trattamento e di monitoraggio costante da parte dello staff medico del club, il quale dovrà gestire con attenzione il processo riabilitativo per un ritorno in campo in condizioni di piena efficienza. L'assenza di Djimsiti, leader esperto del settore arretrato, rappresenta una significativa battuta d'arresto per la compagine orobica, che nelle prossime settimane dovrà affrontare impegni su più fronti. La speranza, ovviamente, è che il decorso clinico proceda senza intoppi, permettendo al giocatore di riabbracciare i compagni nel più breve tempo possibile, mentre la squadra cercherà di mantenere la solidità difensiva dimostrata in questo positivo periodo di risultati.




