Tragedia a San Vittore: Detenuto 18enne Muore Carbonizzato in Cella
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Redazione Interno
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Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 settembre, un incendio ha provocato la morte di un detenuto di soli 18 anni all'interno del carcere di San Vittore, a Milano. La vittima, Youssef Barsom, di origini egiziane, era detenuto per rapina dal mese di luglio e in attesa del processo. L'incendio è divampato nella cella che il giovane condivideva con un altro detenuto, presumibilmente appiccato dagli stessi carcerati.
Secondo quanto riportato dal sindacato di polizia penitenziaria Uilpa, il rogo non sarebbe stato un suicidio, ma un tragico incidente. Il segretario generale Gennarino De Fazio ha sottolineato come episodi simili avvengano con assidua frequenza, sollevando nuove preoccupazioni sulla sicurezza nelle carceri italiane. Dall'inizio dell'anno, infatti, si contano già 70 detenuti e 7 agenti penitenziari che si sono tolti la vita, delineando un quadro allarmante.
La dinamica dell'incendio è ancora oggetto di indagine da parte degli inquirenti, che stanno verificando tutte le ipotesi possibili. Le prime ricostruzioni indicano che il rogo si sia sviluppato intorno alla mezzanotte, ma restano da chiarire le motivazioni che hanno spinto i due detenuti ad appiccare le fiamme. La morte di Barsom aggiunge un ulteriore tassello alla lunga lista di tragedie che affliggono il sistema carcerario italiano.
Il carcere di San Vittore, uno dei più antichi e noti d'Italia, è da tempo al centro di polemiche per le condizioni di vita dei detenuti e per la gestione della sicurezza.




