Venezia, Stroppa: "Mi prendo tutte le responsabilità, la squadra merita di più"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Giovanni Stroppa non si nasconde dopo la sesta sconfitta consecutiva del Venezia in campionato. Il tecnico lagunare, intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della gara persa 3-1 a Bergamo contro l'Atalanta, ha assunto su di sé ogni responsabilità per un avvio di stagione che vede la squadra ancora ferma a zero punti in classifica.

Le dichiarazioni del tecnico

«Mi prendo tutte le responsabilità», ha esordito Stroppa, aggiungendo che i risultati sono «penalizzanti» e che la squadra «merita molto di più». Il riferimento è a una prestazione che, nella ripresa, ha visto il Venezia creare diverse occasioni da gol, colpendo due pali e vedendosi annullare una rete per fuorigioco. «La reazione è stata di valore, nella ripresa abbiamo rischiato poco», ha proseguito l'allenatore, sottolineando come la gestione del secondo tempo sia stata «di alto livello».

Stroppa ha però puntato il dito anche sulla leggerezza con cui la sua squadra ha incassato i tre gol nella prima mezz'ora, definendoli errori che «non si possono prendere». «Avevamo approcciato bene, ma abbiamo regalato due passaggi a loro che sono ripartiti», ha spiegato, rimarcando come sia mancata quella scaltrezza necessaria per gestire momenti delicati della partita. Il tecnico ha poi spostato l'attenzione sul problema ricorrente della finalizzazione: «Paghiamo molte ingenuità e non siamo bravi in zona gol».

La partita e i numeri della crisi

La sfida contro l'Atalanta, reduce da tre sconfitte consecutive e anch'essa in cerca di risposte, si era messa in salita fin da subito per i lagunari. I nerazzurri sono passati in vantaggio dopo pochi minuti con Kessie e hanno poi raddoppiato con una doppietta di Krstovic, chiudendo di fatto la pratica già nella prima mezz'ora. Il gol di Hainaut prima dell'intervallo aveva riaperto le speranze, ma la ripresa, pur dominata dal Venezia, non ha portato al pareggio.

Il dato che pesa più di ogni altro è quello dei punti: sei partite, sei sconfitte, zero punti. Una situazione che aveva già messo in discussione la posizione di Stroppa prima della sosta, quando la società aveva comunque scelto di confermargli la fiducia. «Indipendentemente da quella che sarà la decisione, ringrazio la società per la fiducia», ha detto il tecnico, lasciando intendere che il suo futuro è ora nelle mani della dirigenza. «Sento positività nei ragazzi, bisogna andare avanti», ha aggiunto, descrivendo uno spogliatoio che, nonostante i risultati, continua a lavorare.

La reazione e i fischi dei tifosi

Sul piano del gioco, Stroppa ha rivendicato la capacità della squadra di «gestire la palla» e di arrivare davanti al portiere con «palle filtranti», segno di una manovra che, a suo dire, non si limita a un possesso statico e fine a se stesso. Il rammarico resta per le occasioni sprecate e per un gol annullato che, sul 3-2, avrebbe potuto cambiare l'esito della partita.

A fine gara i tifosi presenti a Bergamo hanno contestato la squadra. Stroppa non ha cercato attenuanti: «Giusto che ci abbiano fischiato visto che ci hanno seguito in un giorno lavorativo». Un riconoscimento al sacrificio di chi ha sostenuto la squadra in trasferta, accompagnato però dalla consapevolezza che «serve assolutamente reagire».

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