Kove svela la 625X a EICMA, una nuova adventure per l'off-road
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Redazione Scienza e Tecnologia
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All'edizione numero 82 dell'EICMA, la cinese Kove ha presentato la 625X, una moto adventure di media cilindrata che si propone di coniugare, con un equilibrio attentamente studiato, le prestazioni sull'asfalto a quelle necessarie per affrontare percorsi sterrati. Il design, che inevitabilmente strizza l'occhio ai modelli più iconici del settore, mantiene una sua personalità distintiva attraverso linee pulite e proporzioni che gli conferiscono un aspetto robusto e al tempo stesso dinamico. Sotto il serbatoio, che con la sua capienza di 21 litri promette un'autonomia di viaggio che può toccare i 500 chilometri, trova posto un propulsore bicilindrico in linea da 581 cc. Questo motore, già conforme alla stringente normativa Euro 5+, sviluppa una potenza di circa 63 cavalli, abbinata a una coppia massima di 57 Newton metro, valori che la pongono in una posizione di competitività nel segmento di riferimento.
Un mercato in fermento e un nuovo concorrente
Quelli che stiamo vivendo sono, a tutti gli effetti, anni d'oro per le enduro stradali, categoria di cui fanno parte moto versatili, adatte a una pluralità di utilizzi che spaziano dalla guida cittadina ai lunghi viaggi, senza trascurare le deviazioni su piste non asfaltate. In questo panorama, modelli come la Honda Africa Twin hanno da tempo conquistato un posto di rilievo, stabilendo degli standard a cui le nuove concorrenti non possono che guardare. La Kove 625X, con le sue dimensioni contenute e un peso dichiarato di 233 chilogrammi, si candida a essere una rivale agguerrita, proponendo un'alternativa che punta molto su un prezzo di listino presumibilmente più accessibile, il che potrebbe attrarne molti, specie tra coloro che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di motociclette.
La versione GT per un turismo più stradale
Oltre alla novità principale rappresentata dalla 625X, Kove ha presentato all'esposizione milanese anche un allestimento più orientato al turismo della sua 800X, battezzato 800X GT. Questa variante, che si distingue visivamente per l'adozione di cerchi a raggi tangenziali – quindi tubeless – di dimensioni diverse (19 pollici all'anteriore e 17 al posteriore), privilegia le performance su strada asfaltata senza però rinunciare del tutto a una certa attitudine all'avventura. Le sospensioni, prodotte da Kayaba, hanno infatti una corsa ridotta rispetto al modello standard, sebbene l'escursione di 210 millimetri rimanga più che sufficiente per affrontare con disinvoltura tratti sterrati e irregolari, purché non eccessivamente estremi.
Richiami stilistici e percezione della qualità
Osservando da vicino la 625X, è difficile non notare alcuni richiami alla galassia delle BMW GS, riferimento indiscusso per il genere adventure, soprattutto nella foggia del frontale e nel disegno delle carenature laterali. Questa scelta stilistica, che del resto è un leitmotiv per molti costruttori del settore, non sembra però sminuire l'identità del modello, il cui look complessivo risulta comunque armonioso e ben proporzionato. Quel che colpisce, oltre alle linee, è la percezione di una costruzione curata e di una qualità dei materiali impiegati che, almeno a un primo esame, non sembra affatto sfigurare se paragonata a quella di concorrenti più blasonate e consolidate sul mercato europeo.




