Roma travolgente, Gasperini frena: «Inter ha un rettilineo di vantaggio»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cinque gol in due partite, un gioco che si fa sempre più fluido e una rosa che pian piano si sta completando. La Roma di Gian Piero Gasperini ha letteralmente travolto il Lecce al Via del Mare, calando il poker dopo i quattro rifilati alla Fiorentina nella scorsa giornata. E se i tifosi giallorossi iniziano a sognare in grande, l'allenatore bergamasco, come suo solito, preferisce tenere i piedi ben piantati per terra, anche se la sostanza del momento appare quanto mai positiva.

Il punteggio pieno dopo due turni di Serie A è un dato di fatto, così come lo è la prestazione convincente di una squadra che, rispetto all'anno scorso, sembra aver cambiato passo. Ma se per molti osservatori e appassionati la sfida per il titolo sarà ormai un duello a due tra nerazzurri e capitolini, Gasperini si affretta a spegnere gli entusiasmi, ricordando a tutti la distanza che ancora separa la sua Roma dall’Inter.

La doppietta di Malen e il primo gol di Mora

Protagonista assoluto della serata salentina è stato ancora una volta Donyell Malen, l'attaccante olandese che, dopo la tripletta messa a segno contro la Fiorentina, ha firmato una doppietta che ha chiuso in fretta la pratica Lecce. L'ex giocatore dell'Arsenal sta vivendo un momento di forma straordinario, condito da una freddezza sotto porta che lo sta facendo accostare, forse con un po' di fretta, a grandi del passato.

E accanto a lui, a prendersi la scena, ci hanno pensato Matías Soulé e un giovanissimo Mora, che ha timbrato il suo primo cartellino in giallorosso con una rete che profuma già di futuro. La manovra offensiva appare fluida, il reparto avanzato si sta amalgamando e le alternative in panchina, a guardare il bicchiere mezzo pieno, non mancano.

Gasperini, al termine del match, non ha nascosto la sua soddisfazione per la crescita della squadra, parlando di una personalità che aumenta di partita in partita e di una consapevolezza che, partita dopo partita, sta diventando il vero marchio di fabbrica di questo gruppo.

Gasperini: «Mercato? Facciamo il possibile. Koné resta»

A margine della vittoria, l'allenatore della Roma ha voluto fare chiarezza anche sul fronte del mercato, che per tutta l'estate ha tenuto banco tra voci di partenze e possibili innesti. Le parole di Gasperini, asciutte e precise, hanno messo un punto fermo sulla situazione di Manu Koné, uno dei centrocampisti più chiacchierati nelle ultime settimane. «Sul mercato stiamo facendo il possibile», ha dichiarato il tecnico, per poi aggiungere con decisione: «Cessione di Koné? Assolutamente no, anche la proprietà non è d'accordo alle partenze».

Una presa di posizione netta che chiude ogni discussione sul futuro del francese, considerato un tassello fondamentale del centrocampo insieme a Bryan Cristante. La dirigenza, d'altronde, sta lavorando per allargare la rosa e renderla più competitiva su tutti i fronti, e l'idea di privarsi di un elemento di quella caratura non rientra affatto nei piani della società. Il mercato, del resto, è ancora in corso e la Roma intende sfruttare le ultime ore utili per completare l'organico, ma senza indebolire il reparto mediano.

I paragoni con le stelle del passato e il sosia di Tormarancia

Le cinque reti siglate in due giornate hanno inevitabilmente scatenato la fantasia di tifosi e addetti ai lavori, che si stanno divertendo a cercare il sosia calcistico di Donyell Malen tra le grandi stelle del passato. L'inizio dei paragoni risale ai tempi dell'Arsenal, quando il giovane olandese veniva accostato a Alexis Sanchez per l'esplosività e le giocate in velocità, e da allora la lista si è allungata a dismisura.

Qualcuno lo ha paragonato a Luca Vialli per la potenza fisica, altri hanno invece visto in lui la rapidità e il tiro di Gonzalo Higuain, mentre c'è chi ha tirato in ballo addirittura Diego Milito per l'intelligenza nei movimenti. Ma a sentire il diretto interessato, forse la risposta più vera è che Malen sia semplicemente Malen, senza bisogno di etichette o sovrastrutture.

E se i confronti con i campioni continuano a imperversare, nella Capitale lui un sosia l'ha già incontrato per davvero: si tratta di Samuele Abate, un ragazzo di Tormarancia che la scorsa settimana l'olandese ha voluto conoscere, realizzando video e foto poi finiti sui suoi profili social. Un siparietto che ha fatto sorridere i tifosi e che ha confermato, semmai ce ne fosse bisogno, il carattere giocoso e umano del numero 11 giallorosso.

Centrocampo solido e Dybala in grande spolvero

Al di là dei riflettori puntati sugli attaccanti, quella che sta emergendo come una delle note più liete di questo avvio di stagione è la condizione atletica di Paulo Dybala, che da almeno cinque anni non si vedeva così pimpante. L'argentino, al Via del Mare, ha giocato con una leggerezza e una qualità che hanno fatto la differenza, tanto da chiedere espressamente di restare in campo fino al fischio finale, senza essere sostituito. Una richiesta che la dice lunga sul suo stato di forma e sulla voglia di essere protagonista in questo nuovo corso.

Ma la vera forza della Roma, a ben guardare, risiede nella cerniera di centrocampo composta da Koné e Cristante, due giocatori che stanno offrendo un equilibrio perfetto tra quantità e qualità. Il francese porta dinamismo e interdizione, l'italiano garantisce letture difensive e impostazione, creando così la giusta piattaforma su cui innestare la manovra offensiva.

E mentre Gasperini lavora per rifinire i dettagli di un gioco che sta prendendo sempre più forma, la sensazione è che questa squadra abbia davvero gli strumenti per giocarsela fino alla fine, anche se il tecnico, con la consueta prudenza, preferisce guardare al presente senza farsi trascinare da facili entusiasmi.

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