L’impono dei “piccoli” borghi: Maccastorna è il comune più ricco d’Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel silenzio della bassa lodigiana, lontano dai riflettori delle piazze finanziarie, un centro agricolo di settanta anime ha appena scardinato ogni stereotipo sulla geografia della ricchezza nazionale. A decretare la sorpresa ci pensano i dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025 (anno d’imposta 2024), elaborati dalla società di consulenza Excellera Intelligence. Maccastorna, comune di appena 70 abitanti circa situato a una quarantina di chilometri da Lodi, registra un reddito medio pro capite di 72.684 euro, un dato che lo proietta direttamente in cima alla classifica italiana.

Questo primato assume contorni ancora più netti se lo si confronta con la performance dei grandi centri urbani; Milano, che pur si conferma il capoluogo di provincia più ricco d’Italia con un reddito medio di 40.316 euro, scivola infatti al nono posto assoluto nella graduatoria nazionale, tallonata da realtà demograficamente minuscole dove la concentrazione di patrimoni elevati distorce la media statistica. A completare il podio troviamo Lajatico, il paese toscano di Andrea Bocelli, che si ferma al secondo posto con 69.475 euro, mentre Portofino – che solo dodici mesi fa vantava lo scettro della Penisola – precipita al terzo posto registrando un crollo verticale del 30,9%, che porta il suo reddito medio a 65.836 euro.

La flessione del lusso ligure e il primato della Bassa Padana

Se l’esiguo numero di contribuenti a Maccastorna (appena 76, secondo gli archivi locali) spiega il boom statistico di un +195,8% rispetto all’anno precedente, il caso Portofino racconta invece una storia diversa, fatta di oscillazioni fiscali tipiche dei redditi altamente variabili. L’analisi dei flussi economici rivela un quadro variegato per la Liguria, la quale, nonostante la presenza di gioielli come Portofino, si classifica come l’ultima regione del Nord Italia per reddito medio pro capite, assestandosi a 26.043 euro. Un dato paradossale, che vede la regione superata perfino dal Lazio in classifica e che trova il suo contraltare estremo nella povertà di Bajardo, nell'imperiese, dove le entrate medie a contribuente sprofondano a soli 14.475 euro, qualificandolo come il comune più povero della regione.

Milano, uno scranno d’onore che non scalda i motori

Per quanto riguarda il capoluogo lombardo, la sua posizione (nona in Italia) rappresenta una conferma più che una sorpresa, laddove il reddito medio di 40.237 euro (o 40.316 secondo altre fonti) lo mantiene stabilmente al vertice tra le città metropolitane, pur mostrando una forbice interna impressionante che vede quartieri come CityLife toccare i 93mila euro e periferie come Quarto Oggiaro fermarsi sotto i 20mila. La vera rivoluzione della classifica 2026, insomma, non sta tanto nel predominio del Nord, quanto nella capacità di micro-realtà agricole, prive di servizi essenziali ma dotate di patrimoni immobiliari o imprenditoriali ingenti, di dettare legge nelle statistiche ufficiali del Mef, relegando le località turistiche patinate a un ruolo marginale o, nel caso della Riviera, in controtendenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.