Il dolore di Sestu per la morte del piccolo Lorenzo, soffocato durante la cena
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La tragedia si è consumata in una manciata di minuti, domenica sera, tra le mura domestiche di una tranquilla abitazione di Sestu, centro dell'hinterland cagliaritano, e ha strappato alla vita Lorenzo Corona, un bambino di quattro anni che avrebbe compiuto cinque anni il prossimo 16 aprile -2-8. Il piccolo stava cenando con i genitori, Stefano Corona ed Eleonora Murru, quando un boccone di würstel, secondo una prima e tragica ricostruzione, gli ha ostruito le vie respiratorie -3-4. Immediata è stata la disperata reazione del padre e della madre, i quali, contattati immediatamente gli operatori del 118 e mantenendo la linea aperta, hanno tentato di eseguire le manovre di disostruzione suggerite loro dai sanitari nell'attesa dell'arrivo dell'ambulanza -5-9.
Quando il personale medico del 118 è giunto sul posto, per Lorenzo, purtroppo, non c'era già più nulla da fare: il bimbo era in arresto cardiaco. I soccorritori hanno proseguito per oltre quaranta minuti con le manovre di rianimazione, un tentativo protratto e ostinato di strapparlo alla morte, ma ogni sforzo si è rivelato vano -1-4. Sul luogo del dramma, come da prassi, sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Sestu, dipendente dalla Compagnia di Quartu, per gli accertamenti del caso, e il pubblico ministero di turno, constatata la natura puramente accidentale dell'evento, ha disposto la restituzione della salma ai familiari -2-9.
Il giorno dopo, Sestu si è svegliata avvolta in un silenzio irreale, scossa e incapace di trovare una spiegazione a una fatalità tanto crudele. A farsi interprete dello sgomento collettivo è stata la sindaca Paola Secci, che con parole misurate ma cariche di partecipazione ha espresso il cordoglio di un intero paese. “La notizia della morte del nostro piccolo Lorenzo”, ha dichiarato la prima cittadina, “ha spezzato il cuore dell’intera comunità” -6-10. Un dolore che la sindaca ha definito “che annienta, che lascia sgomenti e increduli”, sottolineando l'impotenza di fronte a una perdita per la quale “non esistono parole capaci di colmare il vuoto” -3-5. L'amministrazione comunale, come reso noto, si è già attivata in raccordo con la parrocchia e la scuola per offrire un sostegno concreto ai genitori in questo momento di indicibile sofferenza -6.
L'abbraccio della scuola e i segni di un ricordo indelebile
Il dolore, profondo e tangibile, ha varcato ieri mattina i cancelli della scuola dell'infanzia “Collodi” che Lorenzo frequentava, dove i banchi, improvvisamente, raccontano una storia di assenza. In uno di quelli, proprio quello dove era solito sedersi il bambino, qualcuno ha voluto lasciare un segno silenzioso e potente: una rosa bianca -8. La dirigente scolastica, Marcella Pinna, ha raccolto il compito difficile di proteggere la memoria del piccolo e di accompagnare i suoi compagni in questo lutto, parlando di un bambino “solare, tranquillo e gentile”, e della necessità di ricordarlo “nel modo più delicato possibile” -8.
La dinamica dei soccorsi e il riserbo degli inquirenti
La dinamica dei fatti, ricostruita dai militari, non lascia spazio a dubbi sulla natura accidentale della tragedia: i genitori, sotto choc, hanno seguito alla lettera le indicazioni degli operatori del 118, cimentandosi in quelle manovre che ogni genitore spera di non dover mai imparare, ma nulla ha potuto contrastare la furia di un soffocamento fatale -7-9. L'arrivo dell'ambulanza medicalizzata, con i sanitari che hanno continuato per lunghi minuti a lottare contro il tempo, non ha potuto che certificare l'inutilità di ogni sforzo, lasciando la comunità di Sestu e l'intera Sardegna davanti all'ennesima, incomprensibile pagina di cronaca nera che ha per protagonista un bambino, la sua famiglia e una cena finita nel peggiore dei modi.




