Piano straordinario contro il Granchio blu
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Redazione Interno
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Il governo italiano ha recentemente presentato un piano straordinario per contrastare l'emergenza del Granchio blu, un crostaceo invasivo originario delle coste atlantiche americane, che ha devastato le produzioni di vongole del Delta del Po, causando danni per oltre 100 milioni di euro. Il piano, che copre il biennio 2025-2026, prevede un investimento di 10 milioni di euro, che si aggiungono ai 44 milioni già stanziati per l'emergenza.
Il Granchio blu, stabilmente presente nel Mediterraneo dal 1987 a causa della mancanza di predatori naturali, ha portato alla necessità di importare vongole dal Portogallo per far fronte alla crisi. Le iniziative di Federagripesca, che aveva avviato l'importazione delle vongole portoghesi per affrontare l'emergenza tra Emilia Romagna e Veneto, sono state seguite da ulteriori misure pubbliche.
Il piano del governo, presentato al Ministero dell'Agricoltura e firmato dal commissario all'emergenza Enrico Caterino, si concentra principalmente sul Delta del Po (Polesine e area ferrarese), nelle lagune e lungo i tratti costieri dell'Alto Adriatico. Tra le attività previste vi sono la cattura selettiva delle femmine, il sostegno allo smaltimento e gli investimenti per la ripresa delle attività economiche delle imprese di pesca.
Il Decreto Agricoltura, attraverso il quale è stato finanziato il piano, mira a contenere e contrastare la proliferazione del Granchio blu, con la possibilità, in caso di successo, di estendere le misure ad altre aree del Paese.




