La fidanzata di Sinner, Laila Hasanovic, tra moda e attivismo: origini e carriera della compagna del numero uno
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Redazione Sport
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Mentre Jannik Sinner, fresco di trionfo sul rosso di Montecarlo, consolida la sua posizione di numero uno al mondo, al suo fianco si muove una figura che, pur rimanendo ai margini del campo, ha ormai smesso di essere un semplice “fantasma” mediatico. Laila Hasanovic, questo il suo nome, non è soltanto la compagna del campione altoatesino; è una modella e influencer classe 2000 che, nata a Copenaghen da una famiglia di origini bosniache, ha trasformato la sua presenza pubblica in un mix calibrato di estetica e impegno civile. Attivista ambientale dichiarata, Hasanovic incanta a ogni apparizione pubblica – e ce n’è stata una importante sugli spalti durante la finale vinta contro Carlos Alcaraz – senza però mai sovrastare la narrazione sportiva, quasi a voler costruire una bolla parallela a quella di Sinner, fatta di silenzi e accordi strategici.
Dalla Danimarca agli Stati Uniti, passando per la moda e il giornalismo
La sua carriera, infatti, non è sbocciata per caso né tanto meno per effetto della notorietà del tennista. Nata nel 2000, Hasanovic ha studiato giornalismo negli Stati Uniti, un dettaglio che spesso sfugge ai riflettori patinati dei red carpet. Prima di approdare stabilmente nel mondo della moda, dove ha collaborato con diversi brand internazionali, Laila ha costruito una solida base professionale tra Europa e America. Il suo profilo Instagram, oggi seguito da 483mila utenti, riflette questa doppia anima: scatti editoriali si alternano a messaggi legati alla sostenibilità ambientale, senza mai scadere nella retorica facile. Prima che il suo nome venisse accostato a quello di Jannik Sinner – i primi “indizi” risalgono al maggio dello scorso anno, quando lui fu avvistato a Copenaghen ufficialmente per lavoro ma senza una scusa davvero plausibile – Laila era già stata legata, almeno dalle voci di corridoio, a Mick Schumacher.
La notte dei festeggiamenti a Montecarlo e l’accordo con Sinner sui social
Dopo aver piegato Alcaraz con il punteggio di 7-6(5), 6-3 nel Masters 1000 del Principato, Sinner si è concesso una serata da principe monegasco. Da casa Sinner a La Condamine fino al ristorante Cipriani ci sono millenovecento metri, e nessuno – tantomeno un numero uno dell’Atp – li percorre a piedi, ché sarebbe volgarità. Dal garage è uscita la Porsche 911, una mancia al posteggiatore, e poi notte fonda tra i locali di Montecarlo con Laila Hasanovic, Flavio Briatore e i collaboratori più stretti del tennista. Quello che accade dentro la cosiddetta “bolla” di Sinner – fatta di lusso, dieta ferrea, amici contati – è regolato da dinamiche precise: c’è un accordo tacito con Laila sulla gestione dei social, un perimetro entro il quale lei si muove con disinvoltura. Da Madrid, qualcuno ha osservato che «è difficile chiedergli di star fermo», e forse vale anche per lei.
La finale, il numero 1 riconquistato e una presenza che non distrae
La vittoria sul rosso monegasco non è solo un trofeo: è la riappropriazione simbolica del trono mondiale, confermata dai resoconti internazionali della finale. Sugli spalti, c’era lei. Non una semplice compagna decorativa, ma una donna che ha studiato giornalismo, che ha lavorato per affermarsi prima ancora che l’amore con Sinner diventasse di dominio pubblico. I due, adesso, sembrano aver trovato un equilibrio: lui re di Montecarlo, lei regina discreta di un regno fatto di flash e attivismo. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna foto patinata insieme se non quelle filtrate con il contagocce. Eppure, a ogni apparizione – come quella notte al Cipriani – Laila Hasanovic riconquista il cuore di chi guarda, senza mai rubare la scena al campione.




