Roma, 74enne investita e uccisa da uno scuolabus a Casal Palocco
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Redazione Interno
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Una donna di 74 anni è morta questa mattina a Roma, nel quartiere di Casal Palocco, dopo essere stata investita da uno scuolabus. L'incidente è avvenuto intorno alle 10 in via dei Pescatori, all'altezza dell'incrocio con via Alessandro Etolo, nel territorio del Municipio X. Secondo una prima ricostruzione della Polizia Locale di Roma Capitale, il mezzo, condotto da un uomo italiano di 36 anni, avrebbe urtato la donna, che ha riportato lesioni tali da provocarne il decesso.
La dinamica e i soccorsi
Quando i soccorritori di ARES118 sono giunti sul posto, i traumi riportati dalla 74enne si sono rivelati irrimediabilmente fatali, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione. Il conducente del veicolo è stato accompagnato presso il Campus Bio-Medico per gli accertamenti di rito, mentre gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale sono rimasti a lungo impegnati nei rilievi tecnici per ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento.
Stando a quanto emerso, lo scuolabus aveva già accompagnato i bambini a scuola e al momento dell'impatto non risultavano alunni a bordo.
Una strada già segnata da altri incidenti
Via dei Pescatori è un rettilineo ad alta densità di traffico che collega Axa, Acilia, Casalpalocco e Ostia. La via è divisa in due carreggiate, separate da uno spartitraffico sormontato da cespugli e pini secolari che, secondo diversi residenti, ostacolerebbero la visuale a pedoni e automobilisti. A pochi metri dal punto dell'incidente di oggi si trova il luogo in cui, in passato, perse la vita il piccolo Manuel Proietti.
Le proteste dei residenti e la modifica della viabilità
La zona era già nota alle cronache per episodi simili. Il tratto compreso tra la rotatoria di via di Macchia Saponara e via di Casal Palocco era stato trasformato a doppio senso di marcia nell'agosto del 2025, nell'ambito di un piano di viabilità varato dal Municipio X. Da allora, secondo i residenti, attraversare la strada sarebbe diventato particolarmente rischioso.
«Un anno fa la strada è diventata a doppio senso e attraversarla è come giocare alla roulette russa: è stata concepita con estrema superficialità», ha dichiarato Valeria, una residente che abita a pochi metri dal luogo dell'incidente. Sul posto si è presentato anche il padre del conducente dello scuolabus, che ha affermato: «Mio figlio andava a 46 chilometri orari, ci sono le telecamere interne. La strada è insicura da quando l'hanno trasformata in doppio senso».
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