L'Italia di Gattuso sfida la Moldavia con un attacco a quattro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre a Oslo si disputa l'altro incontro del girone, che potrebbe di fatto decidere le sorti del gruppo ancor prima del fischio d'inizio a Chisinau, l'Italia si prepara ad affrontare la Moldavia in un clima di sospensione, dove l'esito della partita parallela tra Norvegia ed Estonia rischia di trasformare l'impegno degli azzurri in una sorta di amichevole di lusso, seppur con i punti in palio per la classifica. La partita, in programma alle 20.45 italiane e trasmessa in chiaro su Rai 1, vede una nazionale che, pur avendo già matematicamente conquistato l'accesso ai playoff, non intende distrarsi, conscia del fatto che una vittoria rimarrebbe comunque un tassello importante per la costruzione di un'autostima collettiva e di un progetto di gioco solido in vista di eventuali spareggi.

Un modulo offensivo per cercare la rete

Secondo quanto anticipato dalla stampa, il ct Gennaro Gattuso sembra orientato verso una formazione di grande spessore offensivo, optando per un'impostazione che prevede addirittura quattro punte. Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca dovrebbero formare la coppia di centravanti propriamente detta, affiancati dagli esterni offensivi Riccardo Orsolini e Mattia Zaccagni; una scelta audace, la sua, che segna una netta discontinuità con gli schemi più prudenti del recente passato e che mira a mettere sotto pressione la modesta difesa moldava sin dai primi minuti di gioco, cercando di chiudere la contesa il prima possibile.

Il centrocampo e la difesa rinnovata

A sostenere il quartetto d'attacco, in mediana, dovrebbero esserci le garanzie tecniche e fisiche di Sandro Tonali e Bryan Cristante, ai quali sarà demandato il compito di dettare i tempi del gioco e di fornire copertura alla retroguardia. Quest'ultima, oltre a vedere il ritorno tra i titolari di Alessandro Buongiorno – che torna a disposizione dopo un periodo di infortuni –, registrerà un cambiamento tra i pali, dove è previsto l'esordio da titolare per Guglielmo Vicario, a cui viene così offerta l'opportunità di mostrare il suo valore in una partita ufficiale.

Il contesto e le parole del ct

Il tecnico, pur avendo dichiarato di guardare "oltre la Moldova", ha tuttavia espresso perplessità sulla formula di qualificazione attuale, definendola meritevole di una revisione, in un contesto calcistico europeo che si fa sempre più competitivo. Le sue parole, del resto, riflettono una consapevolezza diffusa: quella di un percorso irto di ostacoli, dove nulla può essere dato per scontato e dove ogni dettaglio, persino in una partita dall'esito apparentemente scontato, deve essere curato con la massima attenzione, senza lasciare spazio a facili ottimismi o a pericolose sottovalutazioni dell'avversario di turno.

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