Tragedia a Impruneta, morto in moto Francesco Bandinelli: aveva 17 anni
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Redazione Interno
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L’asfalto di via Chiantigiana, nel tratto che costeggia Villa Chiantigiana verso la frazione di Ferrone, porta ancora i segni di quella che è stata, nella notte tra sabato e domenica, una caduta senza ritorno. Le tracce bianche dei rilievi, i solchi lasciati dalla moto, lo specchietto spezzato: è tutto ciò che resta dell’ultimo viaggio di Francesco Bandinelli, 17 anni, occhialini e quella faccia da ragazzo che sembrava avere ancora tutto il tempo davanti.
Era mezzanotte passata da pochi minuti quando i vigili del fuoco di San Casciano sono arrivati sul posto, chiamati da chi aveva sentito l’urto. La trial 125 su cui viaggiava Francesco, probabilmente perso il controllo in curva, aveva sbattuto contro un albero dopo essere uscita di strada. Non c’è stato nulla da fare per lui, nonostante i soccorsi immediati.
A Impruneta, dove il rione Sant’Antonio – il suo – è un microcosmo di amicizie, partite di calcio e serate passate a ridere, la notizia si è diffusa all’alba, lasciando un vuoto che pesa come un macigno. «Il rione è vicino alla famiglia», ha detto il presidente Poggini, ma le parole, in questi casi, servono a poco. Quello che colpisce, scorrendo le foto che lo ritraevano sorridente, è l’assurdità di una vita spezzata troppo presto, l’incolmabile distanza tra i progetti di un adolescente e il silenzio che resta.
I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica, ma già si parla di velocità eccessiva, di una strada che, seppur non particolarmente pericolosa, può riservare sorprese a chi non la conosce bene. Eppure, al di là delle indagini, ciò che brucia è la consapevolezza di un destino evitabile, di un dolore che avrebbe potuto non esserci.




