Tragedia a Treporti, malore fatale per un bimbo di tre anni durante il riposino pomeridiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il silenzio di un normale pomeriggio in una casa di via Vivaldi, a Treporti, nel comune di Cavallino Treporti, si è trasformato in un dramma senza fine. Era circa l’ora in cui i piccoli si svegliano dai sonni pomeridiani, quando una madre, entrando nella stanza del figlio per il risveglio, si è trovata davanti a una scena che non avrebbe mai immaginato: il piccolo Andrea Teso, tre anni, non dava segni di vita. La donna, stando alle prime e sommarie ricostruzioni, ha subito lanciato l’allarme, dando inizio a una catena di soccorsi disperati che, nonostante la tempestività, non sono riusciti a strappare il bambino alla morte.

Sul posto, in pochi minuti, è giunta un’ambulanza dall’ospedale di Jesolo, mentre la centrale operativa del Suem, valutata la gravità della segnalazione, ha fatto alzare in volo l’elicottero Leone 1, decollato dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. I sanitari, una volta atterrati in un terreno limitrofo all’abitazione, hanno trovato il piccolo in arresto cardiaco e hanno immediatamente iniziato le manovre di rianimazione. Manovre che sono proseguite a lungo, sul posto e poi durante il trasferimento d’urgenza, tra la speranza e l’angoscia dei familiari, ma che non hanno impedito il tragico epilogo: l’arrivo in Pronto soccorso è coinciso con la constatazione del decesso.

Un malore improvviso dopo un iniziale sospetto influenzale

Dalle prime informazioni raccolte, emerge che il piccolo non godesse di ottima salute già dal giorno precedente. Aveva manifestato alcuni sintomi che i genitori avevano ricondotto a una banale influenza intestinale, un malessere comune che non lasciava presagire un’evoluzione così letale. Tuttavia, nelle ore successive, il suo quadro clinico è rapidamente precipitato, fino al momento fatale del riposino, quando la madre lo ha trovato esanime. Gli investigatori e i medici stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica di quelle ore, per comprendere se si sia trattato di una patologia fulminante e improvvisa o se vi siano state delle avvisaglie che avrebbero potuto far scattare un allarme prima.

Accertamenti interni e possibili sviluppi giudiziari

L’Azienda sanitaria Ulss 4, competente per territorio, ha già annunciato l’apertura di un’indagine interna, una procedura standard in casi così complessi e dolorosi, per verificare ogni passaggio dell’intervento e chiarire le cause del decesso. Non si esclude, inoltre, che la Procura della Repubblica possa aprire un fascicolo per fare piena luce sulla vicenda, disponendo eventualmente un’autopsia sul del piccolo. Un atto dovuto, quest’ultimo, che potrebbe fornire risposte certe ai genitori del bambino, un padre italiano e una madre di origine tailandese, distrutti dal dolore e chiusi nel più totale riserbo.

La notizia si è diffusa rapidamente nel litorale veneto, gettando nello sconforto l’intera zona. Molti residenti, accortisi del massiccio dispiegamento di mezzi di soccorso, erano scesi in strada sperando in un epilogo diverso. Il dolore è particolare nella frazione di Treporti, dove il piccolo, descritto da chi lo conosceva come un bambino dolce e vivace, aveva da pochi mesi iniziato a frequentare la scuola dell’infanzia. La sindaca Roberta Nesto ha voluto esprimere personalmente il cordoglio dell’amministrazione alla famiglia, cercando di offrire un sostegno in un momento di lutto incommensurabile.

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