Fine del mercato tutelato dell'energia in Italia: cosa cambia per i consumatori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il 30 giugno 2024 segna la fine di un'era nel mondo dell'energia in Italia. Da questa data, il Servizio di Maggior Tutela, che prevede prezzi e condizioni contrattuali stabiliti da un'autorità indipendente, l'Arera, terminerà. Questo cambiamento riguarda principalmente i clienti domestici della luce, dato che le imprese hanno già effettuato il passaggio e il regime tutelato del gas è terminato per tutti a gennaio di quest'anno.
Il passaggio al mercato libero
A poche ore dalla fine del mercato tutelato della luce, risulta impossibile trovare un'offerta più bassa sul mercato libero. La migliore offerta disponibile prevede una spesa maggiore di 29 euro all'anno. Nonostante l'Arera abbia aggiornato il prezzo della tutela da luglio a settembre, segnalando una variazione del +12%, il Portale Offerte non ha ancora scontato questo adeguamento.
Impatto sui clienti vulnerabili
Il mercato "tutelato" resterà in vigore solo per i cosiddetti utenti "vulnerabili". Per questi utenti, l'autorità del settore Arera ha appena indicato un rialzo delle tariffe nel prossimo trimestre del 12%. Per coloro che non sceglieranno un fornitore nel mercato libero, ci potrebbe essere un risparmio di 113 euro.
Aumento delle bollette
L'aumento del prezzo stabilito da Arera farà salire le bollette dell'elettricità del 12,4%. Questo aumento segna un -41,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (primo ottobre 2022- trenta settembre 2023).
La fine del mercato tutelato dell'energia rappresenta un cambiamento significativo per i consumatori italiani. Sarà importante monitorare attentamente le offerte disponibili sul mercato libero per garantire che i consumatori non siano penalizzati da questo cambiamento.




