Waterfront mall a genova, l’ultima scommessa sul mare di beghin e il nodo della viabilità risolto coi tir
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo anni di lavori, rinvii e qualche inevitabile intoppo, il Waterfront Mall ha finalmente aperto i battenti al pubblico, aggiungendo un tassello decisivo alla trasformazione del Waterfront di Levante. Venerdì 27 marzo, all’interno del palasport di piazzale Kennedy, ha preso vita il nuovo distretto commerciale da 27 mila metri quadrati, una struttura che, nata sotto il segno del masterplan firmato da Renzo Piano, consegna alla città un grande polo affacciato sul mare. In questo progetto, pensato per integrare la parte commerciale con quella sportiva, l’arena rimane operativa e rinnovata: proprio qui, a fine maggio, è previsto un evento di rilievo come la tappa dell’Italvolley femminile, a dimostrazione di come i due mondi, quello dello shopping e quello degli eventi, siano destinati a coesistere.
La scommessa, per chi ha seguito la lunga gestazione dell’opera, è ora tutta nella capacità di renderlo un magnete per nuovi visitatori. Lo sa bene l’assessora comunale al commercio e turismo, secondo cui la partita vera inizia adesso: se lo è trovato, questo nuovo spazio, e ora dovrà provare la quadratura del cerchio, trasformandolo in un attrattore capace di richiamare non solo i genovesi, ma anche i flussi delle crociere, spingendo chi arriva a fare shopping non solo qui ma anche nelle vie tradizionali del centro. La struttura, sviluppata su tre livelli, conta attualmente circa 70 negozi legati al retail classico – dal tessile agli accessori – e 19 unità dedicate al food and beverage, con la presenza di un supermercato Coop a completare l’offerta. In questa prima fase, come ha spiegato l’amministratrice delegata di Genova sviluppo, sono operativi il piano terra e il primo piano, mentre il completamento totale è previsto tra aprile e maggio.
La svolta sulla sopraelevata per evitare le code infinite
Parallelamente all’apertura degli store, è arrivata una decisione destinata a rivoluzionare la viabilità dell’intera area. Da oggi, la Sopraelevata Aldo Moro è ufficialmente aperta ai tir, una misura studiata per consentire uno scarico diretto e rapido al nuovo centro commerciale. L’assessore alla Mobilità, annunciando la novità in mattinata, ha spiegato che si è trattato di un intervento necessario per risolvere una volta per tutte i problemi di viabilità registrati già nelle prime domeniche di apertura del mall. Lo stop ai divieti di transito sulla sopraelevata, secondo quanto dichiarato, dovrebbe mettere fine alle code infinite che si sono viste sulla stessa infrastruttura e alla rotatoria della Foce, snodi critici resi ancora più delicati dall’improvviso incremento dei flussi veicolari.
Un progetto che guarda al mare e al recupero dell’area sportiva
Il Waterfront Mall non nasce come un contenitore isolato, ma come parte integrante di un disegno più ampio di riqualificazione che ha ridisegnato il volto della zona portuale. L’inclusione della galleria commerciale all’interno del palazzetto dello sport rappresenta una scelta architettonica e urbanistica particolare, in cui l’arena sportiva, dopo i lavori di rinnovamento, continua a essere un punto di riferimento per eventi e manifestazioni. La compresenza di queste due anime – quella dello sport e quella del commercio – impone una gestione logistica complessa, specialmente nei giorni di gara o di grandi eventi, ma l’obiettivo dichiarato è che possano alimentarsi a vicenda, portando un flusso costante di persone nella struttura.
La partita dell’attrattività e l’incognita della mobilità risolta
Con l’apertura di circa una settantina di negozi e l’operatività dei ristoranti, la sfida si sposta ora sul piano dell’attrattività. L’assessora al commercio ha ribadito che il vero lavoro inizia adesso, ovvero nel riuscire a far sì che questo spazio diventi un motore per l’economia cittadina, senza però cannibalizzare le attività del centro storico. L’apertura ai mezzi pesanti sulla Sopraelevata, invece, toglie di mezzo l’ostacolo più concreto che rischiava di compromettere il decollo del mall: la logistica. Garantire uno scarico rapido delle merci senza intasare le strade urbane era il nodo centrale per far funzionare a regime un polo di queste dimensioni, e la rimozione del divieto di transito rappresenta la soluzione adottata per scongiurare il ripetersi di quelle criticità che avevano caratterizzato i primi test di afflusso.




