Meta userà i nostri dati per l’intelligenza artificiale: come opporsi
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Redazione Economia
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L’annuncio, diffuso lo scorso 14 aprile, ha scatenato un dibattito che va oltre la semplice innovazione tecnologica: Meta, la holding di Facebook e Instagram, utilizzerà i contenuti pubblici degli utenti europei per addestrare la sua intelligenza artificiale, Meta AI. Una decisione che, sebbene legale – poiché basata su informazioni già condivise pubblicamente – solleva interrogativi sulla privacy e sul controllo che gli utenti hanno sui propri dati.
La novità non riguarda WhatsApp, dove i messaggi restano protetti dalla crittografia end-to-end, ma coinvolge tutto ciò che viene pubblicato su Facebook e Instagram: foto, commenti, like, persino le didascalie. Il meccanismo scelto da Meta è quello dell’"opt-out", che permette agli utenti di escludersi solo dopo l’avvio del trattamento, anziché richiedere un consenso preventivo. Un approccio che, se da un lato semplifica l’implementazione dell’IA, dall’altro lascia poco spazio alla trasparenza.
Chi volesse opporsi può farlo compilando un apposito modulo, accessibile attraverso le impostazioni dell’account o seguendo il link fornito nella notifica ricevuta. La procedura, tuttavia, non è immediatamente intuitiva: occorre individuare la sezione "Diritti sulla privacy" e inviare una richiesta formale di esclusione. Marco Camisani Calzolari, esperto di digital marketing, ha sottolineato come questa mossa rappresenti un cambio di paradigma nel rapporto tra piattaforme e utenti: «Non siamo più solo produttori di contenuti, ma anche materia prima per algoritmi che non controlliamo».
Intanto, l’introduzione di Meta AI su WhatsApp – segnalata da un cerchio blu-lilla nell’interfaccia – ha spinto molti a chiedersi come disattivare l’assistente virtuale. Al momento, l’unica opzione è nasconderlo, poiché l’integrazione è obbligatoria. Una scelta che, sebbene funzionale all’evoluzione del servizio, conferma la tendenza delle big tech a privilegiare l’innovazione rispetto alla personalizzazione delle esperienze digitali.




