Ex Juventus, Stephan Lichtsteiner è il nuovo allenatore del Basilea
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Redazione Sport
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Il club che fa tremare i polsi, nella notte, non per una rimonta sul campo ma per un cambiamento in panchina: Stephan Lichtsteiner, l’ex bandiera di Lazio e Juventus, ha preso ufficialmente le redini del Basilea, siglando un accordo che lo legherà al club svizzero fino al termine della stagione 2028/2029. Una decisione, questa, che arriva a seguito dell’esonero di Ludovic Magnin, il quale aveva guidato la squadra anche nell’ultima, rocambolesca, vittoria per 4-3 contro lo Zurigo; un risultato, tuttavia, giudicato non sufficiente a compensare le prestazioni altalenanti sia in campionato che nel palcoscenico europeo dell’Europa League. La dirigenza, volgendo lo sguardo verso il futuro, ha così scelto di puntare su un volto noto dell’ambiente, interrompendo l’esperienza di Magnin e aprendo un nuovo capitolo con una figura che, sebbene alla prima avventura come allenatore capo in una massima divisione, conosce già a fondo i meccanismi della società.
Il percorso dall’erba del campo a quella di confine
Lichtsteiner, il cui nome è indelebilmente legato ai successi della Juventus di un’epoca ormai trascorsa, non approda quindi al nuovo incarico come un estraneo. Al contrario, il quarantaduenne svizzero ha maturato una conoscenza approfondita del vivaio rossoblù, avendo ricoperto fino a ieri un ruolo di responsabilità nel settore giovanile del Basilea; un percorso, il suo, che lo ha portato a scalare rapidamente le gerarchie tecniche del club, fino alla chiamata che oggi gli affida le sorti dell’intera prima squadra. Accanto a lui, come parte integrante dello staff tecnico appena formato, sarà schierato Pascal Bader, quarantatreenne, nel ruolo di assistente allenatore: una coppia che si presenta con l’obiettivo dichiarato di imprimere una svolta nel corso di una stagione sin qui deludente.
Un progetto di lungo respiro
Le prime parole rilasciate da Lichtsteiner, dopo la firma del contratto, non lasciano spazio a interpretazioni di facciata e tracciano con chiarezza l’orizzonte temporale dell’operazione. “Sono molto convinto del progetto a lungo termine del Basilea e sono quindi felice di poterne far parte da subito”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come la sua adesione sia basata su una visione che guarda ben oltre l’emergenza dei prossimi match. Una scommessa, quella della società, che appare dunque strategica e ponderata, affidata a un uomo che, pur non avendo ancora accumulato esperienza diretta su una panchina di Serie A, porta con sé il bagaglio di una carriera da giocatore di altissimo livello e l’intima conoscenza dei valori e delle ambizioni del club che ora dovrà guidare.
Il contesto e le sfide imminenti
Il Basilea, che nella sua gloriosa storia vanta ben ventuno titoli nazionali e quattordici coppe domestiche, si trova attualmente in una posizione di classifica lontana dalle sue tradizionali aspirazioni; una condizione che ha reso inevitabile, agli occhi dei dirigenti, un cambio di marcia repentino. La scelta di Lichtsteiner rappresenta un tentativo di coniugare la necessità di risultati immediati con la costruzione di un’identità solida per i prossimi anni, un equilibrio delicato che l’ex terzino dovrà dimostrare di saper gestire. Il compito non è dei più semplici, considerando le pressioni di un ambiente che esige presto il ritorno al successo, ma la fiducia espressa attraverso un accordo pluriennale gli concede, almeno sulla carta, il tempo necessario per plasmare la squadra secondo le sue idee.




