Milano Cortina 2026, undicesima giornata: sette medaglie in palio tra inseguimenti, bob e big air. L’Italia cerca il bis nel pattinaggio di velocità e sogna con la staffetta del biathlon
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Redazione Sport
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La macchina dei Giochi invernali, giunta alla sua undicesima giornata, macina gare e storie a ritmo serrato, con il programma di oggi, martedì 17 febbraio, che mette in palio sette titoli e offre all’Italia diverse cartucce da sparare per allungare un medagliere che già brilla di una luce inedita. Se il record di podi è stato polverizzato, con ventitré metalli pesanti all’attivo che valgono la seconda piazza dietro la sola Norvegia, l’appetito vien mangiando e gli appuntamenti di oggi – si badi bene – non sono certo di quelli da prendere sottogamba.
Dalla combinata nordica all’hockey, il mattino scaldai motori con Costa, Pittin e Kostner, e poi l’insidiosa Svizzera
La giornata, va detto, comincia presto e con il fiato sospeso. Sulle nevi di Predazzo, teatro della combinata nordica, Samuel Costa, Aaron Kostner e Alessandro Pittin sono chiamati a destreggiarsi tra il salto dal trampolino lungo, in programma alle 10, e i dieci chilometri di fondo che, nel pomeriggio, decreteranno le sorti dell’individuale -8. Una disciplina, questa, che unisce la potenza allo scatto e che spesso ha regalato soddisfazioni, anche se la concorrenza, bisogna ammetterlo, è di quelle che non perdona un errore. Quasi in contemporanea, o poco dopo, l’attenzione si sposta sul ghiaccio dell’hockey, dove l’Italia maschile se la vedrà con la Svizzera in un playoff dal sapore di dentro o fuori: in palio, va da sé, c’è l’accesso ai quarti di finale, un traguardo proibitivo ma non impossibile, considerando che gli elvetici, pur potendo contare su una pattuglia di giocatori provenienti dalla Nhl, possono essere messi in difficoltà da un approccio gagliardo -4.
Pattinaggio, l’ora di Ghiotto e compagni: l’inseguimento a squadre come una corazzata, col biathlon a seguire
Ma è nel pomeriggio, quando l’ombra si allungerà sull’Oval di Milano, che il cuore degli appassionati batterà più forte. Alle 14.30, Davide Ghiotto, reduce da una delusione nei diecimila che brucia ancora, guiderà la pattuglia azzurra – composta anche da Andrea Giovannini e Michele Malfatti – nell’inseguimento a squadre, specialità dove l’Italia ha dimostrato di potersela giocare con le grandi potenze come i Paesi Bassi e gli Stati Uniti, avversarie rispettivamente in semifinale -5-7. Una prova di forza collettiva, dove il tempo si somma e il lavoro di gruppo diventa essenziale per sperare di agguantare una medaglia che, a sentire i bene informati, è ampiamente alla portata. Quasi in contemporanea, anzi, giusto il tempo di cambiare canale, si alzerà il sipario sulla staffetta 4x7,5 km del biathlon maschile, con Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Nicola Romanin pronti a darsi il cambio e a sparare le loro cartucce – letteralmente – per cercare di salire sul podio in una gara che, per caratura tecnica e tradizione, rappresenta uno dei momenti più alti dell’intera rassegna olimpica -1-7.
Curling, bob e pattinaggio di figura: la lunga notte azzurra tra Giappone, Stati Uniti e i sogni di Gutmann e Tabanelli
Non è finita, perché la macchina olimpica non si ferma mai. Nel primo pomeriggio, alle 13, lo snowboard femminile assegnerà le medaglie dello slopestyle, mentre il tardo pomeriggio e la sera saranno dedicati a discipline altrettanto affascinanti -7. Sul ghiaccio del curling, le attenzioni si concentreranno sulle formazioni azzurre: alle 14.05 tocca alle ragazze di Stefania Constantini, impegnate contro il Giappone per riscattare un percorso sin qui altalenante, mentre alle 19.05 sarà la volta degli uomini di Amos Mosaner, chiamati a misurarsi con gli Stati Uniti in un confronto che profuma di rivincita -1-2. Contemporaneamente, sul ghiaccio del pattinaggio di figura, Lara Naki Gutmann scenderà in pista per il programma corto del singolo femminile, un palcoscenico immenso per una giovane promessa, mentre a Livigno, alle 19.30, Miro Tabanelli si giocherà le sue carte nella finale del big air maschile, sulla scia dell’emozione regalata ieri dalla sorella Flora -7-8. A chiudere il programma, in tarda serata, le ultime due discese del bob a due maschile con Patrick Baumgartner e Robert Mircea, pronti a spingere la loro slitta verso un piazzamento che possa regalare un’altra gioia a questa spedizione azzurra già straordinaria -1.




