Dragon Quest VII Reimagined, il producer Ichikawa spiega la scelta di un remake integrale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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In vista dell’atteso lancio del prossimo febbraio, Square Enix continua a svelare particolari su Dragon Quest VII Reimagined, chiarendo, attraverso le parole del producer Takeshi Ichikawa, le motivazioni che hanno portato a un’operazione così radicale. Intervenendo sulle caratteristiche del Titolo, che compirà venticinque anni, Ichikawa ha sottolineato come l’intenzione non fosse quella di proporre una semplice remaster, ma di ricostruire il gioco partendo dalle sue fondamenta. “È per questo motivo che siamo tornati alle basi, andando a rivedere ogni singolo elemento da zero”, ha dichiarato, evidenziando la volontà di creare un’esperienza capace di parlare sia a chi custodisce il ricordo dell’originale sia a chi si approccia per la prima volta alla serie. L’obiettivo dichiarato, dunque, è stato forgiare un prodotto che potesse definirsi “nostalgico ma innovativo”, puntando deliberatamente a un pubblico più ampio di quello che avrebbe potuto avere con un aggiornamento meramente tecnico.
Le modifiche narrative per una struttura più snella
Una delle conseguenze più rilevanti di questo approccio, come anticipato dagli sviluppatori, riguarda la stessa trama del gioco. Ichikawa ha confermato che, pur nel solco del tono e dell’atmosfera distintivi dell’opera originaria, il team ha operato dei rimaneggiamenti su alcune sezioni della storia. “L’obiettivo era snellire la struttura narrativa complessiva, rendendola più facile da seguire e più coinvolgente”, ha ribadito il producer, riferendosi in particolare alla rifinitura di quelle parti che nel corso del tempo erano risultate ridondanti. Un intervento, questo, che mira a preservare l’essenza dell’avventura epica mentre ne modernizza il ritmo e la fruibilità, adattandola alle sensibilità odierne senza stravolgerne l’identità.
Il nuovo trailer sul sistema delle vocation e i dettagli del DLC bonus
Nel frattempo, la campagna promozionale prosegue con il rilascio di nuovi contenuti visivi, tra cui il trailer “Adventure Log Parte 3”, focalizzato interamente sul rinnovato sistema delle vocation. Il video, che segue altri approfondimenti sul mondo esplorabile e sui personaggi, mostra come sia stato rivisto questo pilastro del gameplay, offrendo uno sguardo su come le diverse classi e specializzazioni contribuiranno a definire le strategie di combattimento e di progressione. Parallelamente, la software house nipponica ha svelato i contenuti del Bonus DLC incluso nella prenotazione, che comprenderà, tra le varie cose, “The Road of Regal Wretches”: una modalità sfida ambientata nella Battle Arena dove sarà possibile misurarsi con i leggendari Re dei Demoni della Trilogia di Erdrick, un chiaro omaggio pensato per i fan più storici della saga.
L’attesa per il lancio multipiattaforma
Con la data del 5 febbraio ormai imminente, l’operazione di Dragon Quest VII Reimagined si configura sempre più chiaramente non come un semplice restauro, ma come una riproposizione meditata e ambiziosa. La decisione di intervenire in profondità su meccaniche e narrazione, affiancata da contenuti aggiuntivi studiati per valorizzare il retaggio della serie, delinea il profilo di un’operazione culturale che intende onorare il passato senza esserne vincolata, puntando a traghettare un classico in una nuova era del gaming. Il titolo sarà disponibile su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, incluso il modello successivo.
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