Audi A2 e-tron, la compatta elettrica che riparte da 646 km di autonomia e un listino da 38.350 euro
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Redazione Economia
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La nuova Audi A2 e-tron segna il ritorno di un nome che, per oltre due decenni, è rimasto lontano dai listini del marchio tedesco, dopo che la prima generazione, lanciata nel 1999, era stata ritirata dal mercato nel 2005 senza aver raccolto il successo commerciale sperato.
L'operazione nostalgia, in questo caso, lascia spazio a un progetto completamente rinnovato sotto il profilo tecnico, che trasforma quella che fu una monovolume anticonformista in un crossover compatto a batteria, destinato ad arrivare nelle concessionarie italiane a gennaio del 2027 con un prezzo di partenza fissato a 38.350 euro.
La filosofia di un'eredità moderna
La vettura, che sarà assemblata nello stabilimento di Ingolstadt, si basa sull'evoluzione della piattaforma MEB e, pur essendo cresciuta notevolmente nelle dimensioni rispetto all'antenata (raggiunge una lunghezza di 4,32 metri, contro i 3,83 della progenitrice), riprende fedelmente alcuni tratti stilistici distintivi.
Il tetto concavo, lo spoiler che taglia orizzontalmente il lunotto e la ricerca dell'efficienza aerodinamica rimangono i pilastri del progetto, come testimonia il coefficiente di resistenza Cx pari a 0,24, un valore che Audi definisce il migliore mai raggiunto nel segmento delle sue compatte. L'interasse, che cresce fino a 2,77 metri (lo stesso del suv Q4 e-tron), permette di aumentare sensibilmente l'abitabilità interna e di ridurre gli sbalzi, mentre la filosofia costruttiva si concentra su un'assenza di compromessi tra spazio a bordo e ingombro esterno.
La carrozzeria, oltre a presentare soluzioni come le maniglie a scomparsa con sensori aptici e il sottoscocca quasi completamente carenato, adotta un sistema di prese d'aria anteriori che rimangono chiuse per ottimizzare i flussi, aprendosi solo in condizioni di ricarica o a temperature particolarmente elevate.
Gamma e motorizzazioni per un'offerta articolata
La gamma si sviluppa su quattro livelli di potenza, tutti abbinati a un motore sincrono a magneti permanenti collocato al posteriore, conferendo alla vettura una trazione esclusivamente posteriore in ogni allestimento. Si parte da una versione da 170 CV per salire a 190 CV, 231 CV e, al vertice della gamma, 326 CV, con quest'ultima che eroga una coppia di 545 Nm (contro i 350 Nm comuni alle altre configurazioni).
A seconda delle varianti, il costruttore tedesco ha previsto tre diversi tagli di batteria: le versioni di ingresso e intermedie fino a 190 CV utilizzano accumulatori con chimica litio-ferro-fosfato (LFP), rispettivamente da 52 e 61 kWh, mentre le due varianti più potenti montano una batteria agli ioni di litio NMC da 84 kWh. La scelta di adottare celle LFP in una configurazione "cell-to-pack", incollate direttamente all'involucro per aumentare la densità energetica, risponde alla volontà di ottimizzare costi e durata, evitando al contempo l'impiego di terre rare.
L'autonomia massima dichiarata, secondo il ciclo WLTP, raggiunge i 646 chilometri per la versione da 231 CV, mentre la variante da 190 CV abbinata al pacchetto efficiency scende a un consumo di 12,8 kWh/100 km, che rappresenta il dato più basso mai registrato da un modello del marchio di Ingolstadt.
Tecnologia di bordo e ricarica bidirezionale
L'abitacolo si presenta come un concentrato di tecnologia derivata dai modelli di fascia superiore, con un display curvo che unisce il virtual cockpit da 11,9 pollici e lo schermo MMI touch da 12,8 pollici, mentre il selettore del cambio viene spostato sul piantone dello sterzo per liberare spazio nella consolle centrale, dove trova posto un sistema di ricarica wireless per due smartphone con raffreddamento attivo.
Tra le innovazioni più significative introdotte di serie figura il sistema Fidlock, un aggancio magnetico e meccanico che permette di fissare con un semplice gesto accessori come portabicchieri o custodie per cavi in diversi punti dell'abitacolo e del bagagliaio, la cui capacità varia da 396 a 1.336 litri; sulle versioni più potenti è disponibile anche un piccolo vano anteriore da 13 litri.
Per quanto riguarda l'alimentazione, la vettura supporta la ricarica in corrente continua fino a una potenza di 183 kW e integra un sistema di precondizionamento della batteria collegato al navigatore, che prepara l'accumulatore in vista dell'arrivo a una colonnina rapida.
È presente anche la funzionalità di ricarica bidirezionale Vehicle-to-Load, che consente di utilizzare l'energia dell'auto per alimentare dispositivi esterni, mentre la tecnologia Vehicle-to-Home, che trasformerà la batteria in un accumulo per l'abitazione, sarà resa disponibile in un secondo momento previa installazione di una wallbox compatibile.
Il contesto produttivo e l'eredità del passato
La produzione della A2 e-tron, che sarà ordinabile a partire dal 10 settembre 2026, è affidata allo stabilimento di Ingolstadt, dove la vettura sarà realizzata impiegando oltre 300 componenti provenienti da materiali riciclati come acciaio, alluminio e plastica. Per comprendere appieno il significato di questo ritorno, occorre ricordare che la A2 originale, prodotta dal 1999 al 2005 in 176.377 esemplari, rappresentò un'opera pionieristica per l'epoca, grazie all'utilizzo dell'Audi Space Frame in alluminio che la rendeva leggera (il peso variava tra 895 e 1.050 kg) e a un coefficiente aerodinamico che in alcune configurazioni toccava lo 0,25. Quella vettura, spinta da motori a benzina e diesel (tra cui il celebre 1.2 TDI da 61 CV, pensato per consumare idealmente tre litri ogni 100 km), era però penalizzata da un costo elevato e da un design troppo anticonformista per il grande pubblico, caratteristiche che ne decretarono il fallimento commerciale ma che, col senno di poi, le hanno conferito lo status di oggetto di culto.
L'arrivo della nuova A2 e-tron, che il CEO Gernot Döllner ha definito come il mezzo per rendere "l'accesso alla mobilità elettrica premium più facile e interessante che mai", rappresenta quindi il tentativo di riproporre quella filosofia di efficienza assoluta, declinandola però nelle forme e nelle tecnologie richieste dal mercato automobilistico contemporaneo.
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