Ex Ilva: la strada verso il commissariamento
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'ex Ilva, ora Acciaierie d'Italia, è al centro di una svolta decisiva. La più grande fabbrica siderurgica d'Europa, situata a Taranto, è in uno stato pre-agonico da mesi a causa della mancanza di liquidità e di una guida efficace.
Richiesta di amministrazione straordinaria
Il socio pubblico Invitalia, che detiene il 38% della società, ha inviato al ministero delle Imprese e del Made in Italy una richiesta per l'amministrazione straordinaria di Acciaierie d'Italia. Questa mossa segna un passo importante verso il commissariamento dell'azienda.
Contromossa di Acciaierie d'Italia
In risposta, il gruppo Acciaierie d'Italia ha annunciato che le società Acciaierie d'Italia, AdI Energia, AdI Servizi Marittimi, AdI Tubiforma hanno depositato una domanda di concordato con riserva, chiedendo misure protettive. Questa decisione prevede un periodo di tempo tra i 60 e i 120 giorni per presentare l'istanza di concordato preventivo.
Il futuro dell'ex Ilva
La questione dell'ex Ilva e delle sue società partecipate di Stato rimane incerta. Mentre si avvicina il commissariamento, la partita del rinnovo dei vertici nelle società partecipate entra nel vivo. Da Ferrovie a Cdp, le poltrone in gioco sono molte.
In conclusione, la situazione dell'ex Ilva è in continua evoluzione. Con la richiesta di amministrazione straordinaria da parte di Invitalia e la contromossa di Acciaierie d'Italia, il futuro della più grande fabbrica siderurgica d'Europa è ancora incerto.




