Richiesta di amministrazione straordinaria per Acciaierie d’Italia
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Redazione Interno
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Acciaierie d’Italia, precedentemente conosciuta come Ilva, ha risposto alla richiesta di Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di ammettere la società all'amministrazione straordinaria. La contromossa giudiziaria di Acciaierie d’Italia è stata rapida: il Gruppo ha comunicato di aver depositato il concordato con riserva per tutte le aziende della holding.
Richiesta di misure protettive
Le società Acciaierie d’Italia Spa, AdI Energia Srl, AdI Servizi Marittimi Srl, AdI Tubiforma Srl hanno depositato domanda di concordato con riserva, con richiesta di misure protettive. Questa mossa è stata vista come un tentativo di proteggere le aziende del gruppo da eventuali conseguenze negative derivanti dalla procedura di amministrazione straordinaria.
Invitalia chiede l'amministrazione straordinaria
Invitalia ha inoltrato al ministero delle Imprese e del Made in Italy l’istanza per l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia. La società controllata dal Tesoro accusa il socio privato di maggioranza, la multinazionale Arcelor Mittal, di essersi mostrata indisponibile “a contribuire a garantire la continuità aziendale o a sciogliere la joint venture in modo equilibrato e conforme alle normative vigenti anche di fonti europea”.
Possibili cambiamenti in vista
Invitalia ha inviato al ministero delle Imprese e del Made in Italy la lettera di attivazione della procedura di amministrazione straordinaria. Questa mossa potrebbe portare al commissariamento dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia Spa. La comunicazione è un’istanza al fine di effettuare le valutazioni amministrative e tecniche per la procedura di commissariamento. Questo potrebbe portare a significativi cambiamenti nella gestione e nella struttura dell'azienda.




