Gestione straordinaria per le acciaierie d'Italia: riconosciuto lo stato passivo e in arrivo nuovi investitori
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Redazione Economia
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L'Acciaierie d'Italia, attualmente in amministrazione straordinaria, ha visto riconosciuto il suo stato passivo. Questo è stato l'esito dell'udienza odierna davanti al giudice Laura De Simone. Durante l'udienza, sono state esaminate quasi mille domande (981) da parte di centinaia di creditori. I commissari straordinari Fiori e Tabarelli e i loro consulenti avvocati, Francesco Grieco e Carlo Cicala, erano presenti.
Fondi disponibili per gli investitori
Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato che ci sono 700 milioni di euro a disposizione di chi si aggiudicherà gli impianti di Acciaierie d'Italia. Questi fondi, attraverso i contratti di sviluppo, incentiveranno le produzioni carbon neutral. Ulteriori risorse potranno giungere dal Fondo di coesione e sviluppo nei limiti che l'ordinamento dell’Unione Europea impone.
Interesse internazionale per l'acquisto
Il governo sta accelerando sulla questione Ilva e punta a varare i bandi di gara prima della pausa agostana. Tre grandi aziende internazionali hanno mostrato interesse all'acquisto dell'acciaieria. Si tratta delle indiane Vulcan Green Steel, Steel Mont e l'ucraino-olandese Metinvest. Dopo le visite della scorsa settimana agli impianti italiani, queste aziende hanno confermato il loro interesse. Non è escluso che anche altri soggetti, come il gruppo Arvedi, possano manifestare interesse quando la procedura di vendita entrerà nel vivo.




