Ricatto alla famiglia Schumacher, chiesti 15 milioni per non diffondere foto e video
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Redazione Sport
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L'ex guardia del corpo di Michael Schumacher, Markus Fritsche, ha tentato di ricattare la famiglia del sette volte campione del mondo di Formula 1, chiedendo 15 milioni di euro per non rendere pubbliche circa 1500 immagini, 200 video e alcuni esami diagnostici dell'ex pilota Ferrari. La polizia, intervenuta prontamente, ha sventato il ricatto, ma i dettagli dell'operazione restano riservati.
Schumacher, che dal gravissimo incidente sugli sci avvenuto quasi 11 anni fa a Méribel, sulle Alpi francesi, versa in condizioni critiche, è stato oggetto di un tentativo di estorsione da parte di Fritsche, licenziato dalla famiglia dopo l'incidente. L'ex guardia del corpo, approfittando della sua posizione privilegiata e della fiducia guadagnata nel corso degli anni, ha accumulato un vasto archivio di materiale privato, minacciando di divulgarlo se non avesse ricevuto la somma richiesta.
La famiglia Schumacher, già provata dalle difficoltà legate alla salute del campione, ha dovuto affrontare questa ulteriore prova, mantenendo il massimo riserbo sulla vicenda. Le autorità, nel frattempo, hanno avviato un'inchiesta per fare luce sui dettagli del ricatto e sulle modalità con cui Fritsche è riuscito a ottenere il materiale compromettente.
L'episodio ha sollevato numerosi interrogativi sulla sicurezza e sulla privacy delle persone note, soprattutto in situazioni di vulnerabilità come quella di Schumacher.




