Scandalo a Caivano: politici e camorra, un legame più profondo del previsto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Caivano, in provincia di Napoli, il legame tra rappresentanti delle istituzioni e camorra potrebbe essere più profondo di quanto si pensasse. Alcuni politici indagati erano a conoscenza della presenza di microspie negli uffici comunali. Un "ispettore", non meglio identificato, li avrebbe informati.

Un ex consigliere comunale, vittima di un pestaggio da parte del clan Angelino, è stato indagato nell'ultima inchiesta su politica e malavita organizzata a Caivano. Questo politico è stato eletto nel Pd nel settembre 2020 ed è stato assessore all’Urbanistica dal febbraio al giugno 2023.

Il clan era in grado di influenzare le decisioni del consiglio comunale su questioni che riguardano l'ambito scolastico. Potevano decidere se una scuola poteva rimanere aperta o doveva trasformarsi in una struttura sanitaria, grazie a finanziamenti pubblici con i fondi del Pnrr. Potevano stabilire se alcune classi di bambini dovevano essere spostate lontano dalle loro abitazioni, in una sorta di deportazione didattica finalizzata a raggiungere un solo obiettivo: incassare soldi delle manutenzioni.

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