Colonnine elettriche, l'Italia è sul podio mondiale per diffusione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il dibattito pubblico continua spesso a descrivere un paese in ritardo sulla transizione energetica, i dati, quelli ufficiali, raccontano una storia diversa e sorprendente. Secondo il rapporto Benchmark Mineral Intelligence, che fotografa la situazione al terzo trimestre del 2025, l'Italia si classifica al terzo posto a livello globale per densità di infrastrutture di ricarica pubbliche, preceduta solo da due colossi della mobilità elettrica come l'Olanda e la Cina. Il merito, si potrebbe obiettare, è anche della modesta penetrazione delle vetture a batteria nel parco circolante nazionale, un fattore che tuttavia non sminuisce il risultato raggiunto nella dotazione di punti di accesso alla rete. Con una colonnina disponibile ogni dieci auto elettriche, il territorio italiano si dimostra infatti attrezzato in modo più che sufficiente, superando di gran lunga nazioni come la Spagna e la Francia, le quali devono invece fare i conti con un rapporto decisamente meno favorevole tra veicoli e prese.

Un primato nella potenza erogata

La qualità dell'infrastruttura, poi, rappresenta un altro aspetto di rilievo emerso dall'analisi, poiché non si tratta soltanto di contare i punti di ricarica ma di valutarne l'efficienza. E su questo fronte, l'Italia mostra un ulteriore elemento di eccellenza: ben il 26% delle colonnine pubbliche installate sul territorio nazionale è infatti in grado di erogare potenze superiori ai 22 kW, rientrando dunque nella categoria delle ricariche veloci. Una percentuale che, se paragonata a quella olandese – ferma a un risicato 3% – evidenzia come gli investimenti degli operatori si siano orientati verso tecnologie in grado di ridurre drasticamente i tempi di attesa per gli automobilisti, un fattore cruciale per l'adozione massiva di queste vetture.

Il giudizio degli utenti sulla ricarica

Al dato quantitativo e tecnologico si affianca, necessariamente, la percezione di chi quegli impianti li utilizza ogni giorno, un giudizio che passa attraverso parametri come l'affidabilità, la semplicità d'uso e la cura nella manutenzione. A fornire una classifica dettagliata, basata sulle esperienze dirette degli utenti, è stata l'app francese Chargemap, la quale ha raccolto nel corso del 2025 oltre quattrocentotrentamila valutazioni da parte di automobilisti europei. Dall'indagine, che ha coinvolto anche il mercato italiano, è emerso un chiaro verdetto da parte dei conducenti, i quali hanno indicato senza esitazione i loro operatori preferiti per la ricarica del proprio veicolo.

I network che piacciono agli automobilisti

Tra i vari player che si contendono il settore in rapida crescita della ricarica pubblica, tre nomi si sono distinti nettamente nella speciale graduatoria stilata dagli utenti. Il podio, secondo quanto reso noto da Chargemap, vede infatti primeggiare l'operatore Electra, seguito da Atlante e dalla rete dei Tesla Supercharger, la quale, pur mantenendo un accesso privilegiato per le vetture del costruttore americano, ha progressivamente aperto a molti altri modelli. Queste preferenze, maturate dopo un uso prolungato delle diverse infrastrutture, suggeriscono che la soddisfazione dell'utente finale non dipende esclusivamente dalla mera disponibilità di una presa di corrente, ma da un insieme di servizi accessibili e da un'interfaccia intuitiva, elementi che alcuni operatori hanno saputo implementare con maggiore successo di altri.

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