Vlahovic e la Juventus, un addio complicato: lo stipendio alto e l’assenza di offerte
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Redazione Sport
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Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Juventus, rischia di trasformarsi in un problema più ingombrante del previsto per la società bianconera. Con un ingaggio netto di 12 milioni all’anno – cifra che, come riporta Libero, non trova riscontro in offerte concrete dal "calcio vero" – la separazione tra il giocatore e il club si annuncia lunga e tortuosa. Sebbene sia ormai chiaro che le strade siano destinate a dividersi, le condizioni economiche rendono l’operazione quasi insidiosa, tanto da far parlare di un possibile epilogo "traumatico".
La Juventus, che ha avviato una rigorosa politica di riduzione dei costi sotto la guida del presidente Ferrero e dell’amministratore delegato Scanavino, ha imposto una linea ferrea: nessun rinnovo senza un taglio salariale. Secondo La Gazzetta dello Sport, Vlahovic non intende però accettare una diminuzione del proprio ingaggio, nonostante la prassi – applicata al resto della squadra – preveda riduzioni medie del 15%. Il suo contratto, già pesante per le casse societarie, include inoltre bonus legati alla fedeltà e clausole in rialzo, elementi che complicano ulteriormente una possibile cessione.
Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera, ha definito la situazione "una prova di magia" per la dirigenza juventina: «Vendere Vlahovic limitando le perdite sarebbe la vera sfida». Un’impresa non semplice, dato che il mercato sembra mostrare scarso interesse per un giocatore il cui valore, nonostante i 24 anni e un talento innegabile, è appesantito da uno stipendio fuori misura per molti club. Intanto, la squadra affronta un’estate impegnativa tra amichevoli e tornei, come la partita contro il Wydad sotto un sole cocente, mentre la rosa – pur rinforzata da Kostic e Rugani – deve ancora risolvere il nodo più spinoso: quello del centravanti serbo.




