Mobilità elettrica, prezzi delle ricariche sotto la lente: tabelle di settembre e confronto costi per 100 km

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Prosegue, con l'uscita delle tabelle di settembre 2026, l'attività dell'Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica di Adiconsum e TariffEV. Si tratta di un monitoraggio mensile che, giunto al secondo anno di operatività, continua a rappresentare un punto di riferimento per i consumatori alle prese con la giungla delle tariffe pubbliche.

Un riconoscimento europeo per l'Osservatorio

L'Osservatorio nazionale sui prezzi delle tariffe di ricarica pubblica di Adiconsum e TariffEV è stato citato come «ottimo esempio di chiara comparazione dei prezzi» nello studio richiesto dalla Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) del Parlamento Europeo. Un riconoscimento raro a livello continentale, che certifica la validità del lavoro svolto dalle due organizzazioni nel monitoraggio delle tariffe applicate dai principali operatori italiani e internazionali.

Quanto costa percorrere 100 chilometri

Negli ultimi due anni il dibattito sui costi della mobilità si è spostato dal semplice confronto tra energia elettrica e combustibili fossili a una valutazione più dettagliata delle varie tipologie di ricarica. Emanuele Regalini, componente dell'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), ha condiviso su LinkedIn un grafico che mette a fuoco il costo per percorrere 100 chilometri con diverse soluzioni, coprendo il periodo da gennaio 2025 ad agosto 2026.

Il dato che emerge è significativo: già ad agosto solo le ricariche HPC, le ultra-fast, risultavano meno convenienti di benzina e gasolio. Il costo per 100 chilometri a benzina ha ormai raggiunto e pareggiato quello della ricarica Fast (DC), mentre le tariffe della ricarica rapida mostrano un trend al ribasso da oltre un anno, nonostante la contemporanea crescita del PUN, il prezzo dell'energia all'ingrosso.

Entrando nel dettaglio dei numeri, chi ricarica nel proprio box con una tariffa di 0,25 euro per kWh e usa l'auto soprattutto in città, dove una vettura elettrica media consuma circa 13 kWh ogni 100 chilometri, spende appena 3,25 euro per percorrere quella distanza. Per la stessa percorrenza un'auto diesel che fa 20 km/l richiede 10,90 euro, una benzina da 18 km/l ne chiede 11,51, mentre una vettura a GPL da 12 km/l si ferma a 6,09 euro.

I prezzi di riferimento sono quelli medi rilevati l'11 settembre nel Lazio: 2,179 euro al litro per il gasolio, 2,071 per la benzina e 0,731 per il GPL.

Proiettando il calcolo su 10.000 chilometri all'anno, l'energia per l'elettrica costa circa 325 euro. Il risparmio annuo arriva a 765 euro rispetto al diesel, 826 euro rispetto alla benzina e 284 euro rispetto al GPL.

Le tariffe medie di agosto e le migliori offerte

Ad agosto il prezzo medio delle 437 tariffe monitorate è stato di 0,64 euro per kWh in corrente alternata (AC), 0,73 euro in corrente continua (DC) e 0,76 euro per le ricariche ultraveloci HPC. Considerando invece la migliore offerta di ciascun fornitore, la media scende a 0,46 euro in AC, 0,54 in DC e 0,56 in HPC. Nella ricarica AC svetta Emobitaly con 0,25 euro per kWh, lo stesso prezzo della ricarica di casa.

In città, ricaricando in AC al prezzo medio, 100 chilometri costano circa 8,32 euro: ancora meno di diesel e benzina, ma più del GPL. Il quadro cambia in viaggio. Chi percorre l'autostrada e si affida a una colonnina HPC a tariffa media spende circa 15,20 euro ogni 100 chilometri, oltre 4 euro in più di un'auto a gasolio.

Il mercato delle elettriche in Italia

In Italia le vendite di auto elettriche crescono a velocità ridotta, meno rispetto alla maggioranza dei Paesi europei, ma con una progressione che lascia ben sperare nel rinnovamento del parco circolante. Da gennaio a settembre 2026 le auto elettriche immatricolate in Italia sono state 102.257 su un totale di 1.282.906 vetture targate. Questo significa che le EV rappresentano l'8,0% del mercato del nuovo, contro un ben più magro 5,2% dello scorso anno.

La rete di ricarica italiana continua intanto a crescere. Secondo Motus-E, a giugno 2026 erano presenti 84.564 punti di ricarica, di cui più di 1.500 su rete autostradale, con oltre la metà delle aree di servizio autostradali ormai coperte.

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