Il governo Meloni valuta la riforma dell'Assegno Unico, stop a chi non presenta l'ISEE
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Redazione Interno
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Il governo Meloni sta considerando una riforma dell'Assegno Unico Universale, con l'obiettivo di rendere la misura più sostenibile per le casse dello Stato. Tra le ipotesi al vaglio, l'esclusione dal beneficio per chi non presenta l'ISEE. Questa mossa potrebbe avere un impatto significativo su molte famiglie italiane che attualmente beneficiano dell'assegno senza presentare la dichiarazione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
L'Assegno Unico Universale, introdotto nel 2022, è una misura di sostegno economico per le famiglie con figli a carico. Nei primi sette mesi del 2024, l'INPS ha erogato assegni per un totale di 11,5 miliardi di euro, che si aggiungono ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi del 2022. Sono 6.219.848 i nuclei familiari che hanno ricevuto l'assegno per il 2024, per un totale di 9.854.566 figli.
La riforma proposta dal governo mira a ridurre la spesa pubblica e a garantire che i benefici vadano a chi ne ha realmente bisogno. L'ISEE è uno strumento che permette di valutare la situazione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio e della composizione del nucleo familiare. Escludere chi non presenta l'ISEE potrebbe quindi assicurare che l'assegno venga erogato solo a chi si trova in una reale condizione di bisogno.
Tuttavia, questa proposta potrebbe incontrare resistenze. Molte famiglie potrebbero trovarsi in difficoltà nel presentare l'ISEE, a causa della complessità burocratica o della mancanza di informazioni.




