La Perla riparte con Peter Kern, ma i lavoratori restano cauti
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Redazione Economia
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Bologna – Elena Castano, modellista con trentatré anni di esperienza nello storico marchio di lingerie La Perla, non nasconde un cauto ottimismo. «Questo era l’obiettivo che volevamo raggiungere», ammette, riferendosi all’acquisizione da parte del miliardario americano Peter Kern, «ma siamo comunque guardinghi». La prudenza, del resto, è comprensibile: troppe volte, negli ultimi anni, le speranze si sono infrante contro promesse non mantenute.
Kern, ex vicepresidente e Ceo di Expedia, ha presentato l’offerta attraverso la sua Luxury Holding Llc, società specializzata in investimenti nel lusso, nell’ospitalità e nella tecnologia. L’operazione, che ha salvato l’azienda dalla liquidazione, si aggira intorno ai 25 milioni di euro. Residente in Italia con la moglie Kirsten – tanto appassionato di vino da essere soprannominato “Mister Brunello di Montalcino” –, il nuovo proprietario incarna ora le speranze di chi, come Barbara Prati, nella tintoria de La Perla lavora da trentasette anni. «Ripartiamo quasi da zero», dice Prati, che ieri ha festeggiato indossando il camice bianco dell’azienda e un cartello con su scritto: “Come promesso, siamo tornate”.




