Juventus-Al Ain, esordio mondiale con il biglietto da visita alla Casa Bianca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre l’orologio segna le tre del mattino in Italia, all’Audi Field di Washington – dove l’aria è già carica di quell’eccitazione che solo un Mondiale per Club sa regalare – la Juventus scenderà in campo per la prima volta nella competizione, affrontando l’Al Ain in una partita che non è solo una questione di risultato, ma di storia. Perché mai prima d’ora una squadra emiratina aveva incrociato una formazione italiana in questa manifestazione, e mai prima d’ora i bianconeri avevano presentato le loro credenziali direttamente alla Casa Bianca, ricevuti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con John Elkann a guidare la delegazione.

I dettagli tecnici, quelli che contano quando il pallone inizia a rotolare, parlano di un Ivan Tudor che punta su Yildiz e Kolo Muani per l’attacco, mentre in difesa Rugani – complice l’indisponibilità di un Gatti non ancora al top – dovrebbe partire titolare al fianco di Kelly e Kalulu. Cambiaso, dopo aver recuperato, è pronto a occupare la fascia sinistra, mentre a destra Nico Gonzalez sembra avere la meglio nella corsa al posto da titolare.

Dall’altra parte, l’Al Ain schiera un undici che punta sull’esperienza di Rui Patricio tra i pali e sulla guida di Laba, capitano e perno di una squadra che non intende fare da comparsa. Tra i nomi da tenere d’occhio c’è Rahimi, capace di accendere una partita in qualsiasi momento, e Kaku, sempre pericoloso negli inserimenti.

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