Milano si tinge di design, la metro corre fino alle 2 per la settimana del mobile
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Milano si prepara a vivere la sua consueta apoteosi primaverile, quella che la trasforma – letteralmente – in un cantiere a cielo aperto dove l’estetica, l’innovazione e il business si intrecciano in un unico grande abbraccio urbano. In vista della Design Week e della 64ª edizione del Salone del Mobile, in programma dal 21 al 26 aprile nei padiglioni di Fiera Milano Rho, l’amministrazione comunale ha messo a punto un piano di mobilità straordinario per gestire il flusso di centinaia di migliaia di visitatori che, come ogni anno, invaderanno il capoluogo lombardo.
A muovere le fila di questa complessa macchina organizzativa ci pensa ATM, che ha annunciato un potenziamento deciso del servizio metropolitano: da lunedì 21 a sabato 26 aprile, infatti, sulle linee M1, M2, M3, M4 e M5 verranno garantite corse aggiuntive, con un occhio di riguardo particolare alla serata clou di sabato 25 aprile, quando le ultime vetture lasceranno il centro città intorno alle 2:00 del mattino. Un’operazione, questa, che mira a disincentivare l’uso dell’auto privata offrendo a residenti e turisti una valida alternativa per spostarsi tra i vari distretti del Fuorisalone, da Brera a Tortona, passando per la 5Vie e Porta Venezia, senza il timore di rimanere a piedi.
Notti bianche sui binari e i parcheggi che restano aperti
Per chi arriva da fuori, e magari intende lasciare la macchina in uno degli snodi strategici, l’assessorato alla Mobilità ha disposto anche l’estensione dell’orario di chiusura dei principali parcheggi di interscambio. Strutture come quelle di Lampugnano, Cascina Gobba, Famagosta, Bisceglie e San Donato resteranno accessibili fino alle 3:00 di notte, accogliendo quei pendolari che sceglieranno di approfittare delle corse prolungate. Non solo trasporto su ferro, del resto: la giunta, guidata dall’assessora Arianna Censi, ricorda come a disposizione ci sia un’ampia rete di sharing mobilità (bici, monopattini e scooter), oltre a un parco taxi incrementato rispetto all’anno scorso grazie al rilascio di nuove licenze.
Oltre mille eventi diffusi e un Salone che guarda al futuro
Se la logistica è fondamentale, lo è altrettanto il contenuto di questa settimana che, va detto, non si esaurisce certo tra gli stand di Rho. Il Fuorisalone 2026, che ufficialmente prenderà il via già dal 20 aprile, annovera più di mille appuntamenti disseminati in tutta la città, tra installazioni, feste a tema e aperture straordinarie di palazzi storici solitamente inaccessibili. Ma è al Salone del Mobile che si gioca la partita più importante per l’industria: con oltre 1.900 espositori (di cui quasi il 37% proveniente dall’estero), la manifestazione conferma la sua leadership globale, introducendo novità di rilievo come “Salone Raritas”, una nuova piattaforma espositiva dedicata al “collectible design” e curata da Annalisa Rosso con l’allestimento di Formafantasma, che promette di far dialogare pezzi unici e produzioni limitate.
Quando il design esce dai padiglioni e conquista le strade
A decretare il successo di questa kermesse, tuttavia, è la sua capacità di ibridarsi con la vita quotidiana, contaminando la gastronomia, l’ospitalità e persino i luoghi del lavoro. Durante la settimana, la città vedrà nascere veri e propri “laboratori diffusi”: ristoranti che cambiano veste, terrazze trasformate in installazioni, e negozi storici che diventano gallerie d’arte. È in questo contesto che si inseriscono iniziative come “We Will Design” a BASE Milano o le esposizioni nei chiostri di San Simpliciano, dove brand come Gucci rileggono il proprio archivio in chiave artistica. Ogni angolo, insomma, diventa pretesto per riscoprire una metropoli che, per una manciata di giorni, smette di essere solo la capitale della moda per diventare la capitale indiscussa del progetto e della creatività mondiale.




