Milano, studentessa Erasmus violentata: uno scontrino incastra il sospettato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un cittadino peruviano di 31 anni è stato fermato a Milano con l'accusa di aver violentato una studentessa tedesca in Erasmus nella zona del Parco Trotter. L'aggressione denunciata dalla giovane sarebbe avvenuta prima dell'alba di giovedì 15 ottobre, in via Giacosa, nei pressi di via Padova. A indirizzare le indagini dei carabinieri verso il sospettato è stato il ritrovamento di uno zainetto vicino al luogo dei fatti, dal quale gli investigatori hanno ricavato elementi utili per identificarlo.

Lo zaino, la scheda telefonica e lo scontrino decisivi per le indagini

La svolta investigativa è arrivata dall'analisi degli oggetti recuperati nella zona dell'aggressione. All'interno dello zainetto sarebbero stati trovati elementi riconducibili al presunto responsabile, tra cui una tessera per la SIM telefonica e uno scontrino di un supermercato. Proprio questi indizi avrebbero consentito ai militari della stazione dei carabinieri di Porta Garibaldi di restringere il campo delle verifiche e risalire all'identità dell'uomo, successivamente fermato martedì 20 ottobre. La ricostruzione degli investigatori si è quindi concentrata sui riscontri materiali lasciati sul posto, fondamentali per dare un nome alla persona sospettata della violenza.

Il fermato, indicato come Richard William Salvador Janampa, risulta irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora. L'accusa riguarda l'abuso sessuale denunciato dalla giovane, che ha raccontato di essere stata aggredita da due uomini. La posizione del trentunenne è al vaglio dell'autorità giudiziaria e il fermo non equivale a una condanna. L'indagine deve distinguere gli elementi raccolti a suo carico dalla ricostruzione complessiva dell'accaduto, compreso il ruolo dell'altra persona indicata nel racconto della studentessa.

La denuncia dopo l'aggressione e l'intervento dei soccorritori

La ragazza si trovava a Milano per un periodo di studio con il programma Erasmus e stava rientrando verso il proprio alloggio dopo aver trascorso la serata in un locale. Secondo la denuncia, sarebbe stata raggiunta alle spalle, immobilizzata e trascinata in una zona appartata, dove avrebbe subito la violenza. Una volta allontanatisi gli aggressori, è riuscita a chiedere aiuto a due turisti italiani di passaggio, che hanno contattato i soccorsi. La chiamata ha permesso l'intervento dei carabinieri e del personale sanitario, mentre la giovane è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli per gli accertamenti medici e l'assistenza psicologica.

Le verifiche sulle immagini e sugli elementi raccolti

Tra gli accertamenti figurano l'esame delle registrazioni delle telecamere pubbliche e private presenti nel quartiere e le verifiche sui dati delle celle telefoniche.

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