Allerta neve nel Cuneese, treni in tilt: cancellazioni e disagi per pendolari
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Redazione Interno
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Una spessa coltre bianca, che non accenna a fermarsi, ha messo in ginocchio la mobilità ferroviaria in provincia di Cuneo, dove martedì 16 dicembre l’allerta meteo di colore giallo, emessa per il pericolo neve, ha costretto a una pesante riorganizzazione del servizio. I fiocchi, caduti copiosi sin dalle prime ore del mattino ben al di sotto dei mille metri – imbiancando, tra gli altri, i centri di Limone Piemonte, Valdieri, Crissolo e Oncino – hanno reso necessario l’intervento degli spargisale sulle strade provinciali, attivate dal piano operativo invernale, ma soprattutto hanno imposto a Trenitalia una serie di modifiche precauzionali al traffico su rotaia. La circolazione, infatti, è stata interrotta o limitata su diverse tratte, con numerosi convogli regionali soppressi e altri sostituiti da autobus, una decisione presa per scongiurare rischi maggiori ma che ha inevitabilmente generato un giorno di caos per chi si sposta per lavoro o studio.
Le linee ferroviarie più colpite dalle cancellazioni
La perturbazione, che secondo le previsioni potrebbe persistere fino a sera nonostante un lieve rialzo della quota neve, ha colpito con particolare durezza le connessioni verso l’alta valle e quelle trasversali. I disagi maggiori, come si evince dalle comunicazioni diramate, si concentrano sulle relazioni Fossano–Limone Piemonte e Cuneo–Limone, dove la sostituzione con gomma non è sempre applicabile o sufficiente a coprire l’intera offerta. A subire ripercussioni è anche il tratto che collega Ceva a Fossano, mentre ulteriori interventi, seppur in misura diversa, riguardano le linee Savigliano–Saluzzo–Cuneo e, in una più ampia ottica regionale, quelle nell’Alessandrino e nell’Astigiano, dove alcune corse tra Alessandria e San Giuseppe di Cairo, così come quelle tra Asti e Acqui Terme, sono state oggetto di variazioni.
La risposta operativa alla crisi meteo
Di fronte a un quadro che prometteva criticità, con possibili rallentamenti e interruzioni di servizi, l’ente provinciale ha prontamente attivato le procedure previste per l’inverno, allertando le imprese addette alla manutenzione stradale. Queste, già dalle ore precedenti, hanno dispiegato i mezzi per lo sgombero della neve e per lo spargimento del sale, un’operazione continua e fondamentale per mantenere una sia pur minima percorribilità della rete viaria secondaria. La scelta di cancellare o sostituire treni, d’altronde, rientra in quel ventaglio di misure che le compagnie di trasporto adottano quando le condizioni atmosferiche, superata una certa soglia, minano la sicurezza della circolazione: una priorità assoluta che, però, scarica il suo peso sulle spalle degli utenti, costretti a rivedere i propri piani nell’arco di poche ore.
Il bilancio di una giornata di disagi
Il risultato, al di là delle precauzioni tecnicamente necessarie, è un pesante scompiglio per la quotidianità di molti. Pendolari e studenti si sono trovati a dover cercare soluzioni alternative spesso scomode e più lunghe, in un giorno in cui la neve, pur regalando paesaggi suggestivi dalle valli alla pianura, ha dimostrato tutta la sua capacità di mettere in crisi un sistema di trasporti fragile. La situazione sulle strade, complicata dal persistere delle precipitazioni, non ha fatto che aggravare il contesto, rendendo gli spostamenti ancora più difficoltosi e limitando di molto l’efficacia dei bus sostitutivi, anch’essi in balia delle condizioni del manto stradale e del traffico.




